"Per i vastesi andare al Cinema è diventato un lusso, costretti a recarsi fuori città"

Zocaro: "Con Menna & C. anche lo svago per i giovani e per i meno giovani è ai minimi storici"

Politica
mercoledì 13 ottobre 2021
di La Redazione
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Cinema Corso a Vasto
Cinema Corso a Vasto © Vastoweb

VASTO. "Anche andare al cinema, per i Vastesi, è diventato un lusso, poiché costretti a recarsi fuori dai confini cittadini, in direzione Termoli, Lanciano, Chieti o Pescara per accedere ad una sala cinematografica. Questo è solo grazie alla scriteriata gestione da parte dell'amministrazione Menna della vicenda relativa al "Cinema multisala Corso". 
la Città del Vasto, infatti, è stata privata a tempo indeterminato delle sale cinematografiche nonostante Menna & C. avrebbero potuto affrontare la questione della revoca della concessione da diverso tempo, per poi risolverla in concomitanza delle attuali riaperture post covid, per fornire questo importante servizio alla Città.

E invece, l’amministrazione Menna, come al solito in colpevole ritardo, affronta la questione alla scadenza del proprio mandato, dopo una colpevole inerzia durata anni, sviluppando un contenzioso giudiziario che vedrà protrarsi i tempi di soluzione della vicenda per un considerevole periodo, con conseguente paralisi totale del servizio, con buona pace degli amanti del Cinema che non posso godere nemmeno di questa attrazione che Vasto ha sempre avuto, attraendo per decenni l’utenza proveniente dall’alto Molise, dal Vastese e dalla Frentania che per anni è stata sprovvista di una sala cinematografica.

In questi quindici anni Vasto è peggiorata nell’offerta turistica, nel decoro urbano, nell’assistenza sanitaria, nei servizi e nello svago per i giovani e per i meno giovani e se le altre realtà abruzzesi hanno implementato i loro servizi,  la colpa non può che essere di chi, in questi anni, ha amministrato la nostra Città. È il momento di cambiare, noi di Vasto 5.0, insieme con Giangiacomo, Alessandra Notaro e Alessandra Cappa daremo a Vasto la dignità che merita."
Così, in una nota stampa, Massimiliano Zocaro.