No alle mafie, i bimbi di Montenero sul podio con il fumetto

Attualità
mercoledì 05 maggio 2021
di La Redazione
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Ennesimo trionfo per i bambini della sezione IV della scuola dell'infanzia di Montenero di Bisaccia.
Ennesimo trionfo per i bambini della sezione IV della scuola dell'infanzia di Montenero di Bisaccia. © TermoliOnLine

MONTENERO DI BISACCIA. Ennesimo trionfo per i bambini della sezione IV della scuola dell'infanzia di Montenero di Bisaccia. I piccoli alunni dell'Istituto Omnicomprensivo hanno guadagnato il terzo gradino del podio al concorso nazionale “I fumetti e i cartoni dicono No alla mafia” sponsorizzato dall'Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione.

Il concorso giunto alla seconda edizione vuole far riflettere le giovani generazioni sull'importanza della memoria storica del nostro Paese che da tempo è impegnato in una lotta durissima contro la mafia. Lo scopo ultimo è quello di promuovere nelle scuole la nascita di una cultura della legalità nell'ottica di una cittadinanza attiva che porti le future  generazioni ad ergersi contro ogni forma di disagio e discriminazione.

Il concorso è stato quindi uno stimolo per favorire lo sviluppo di competenze relative all’ educazione civica e, nello specifico, sulla giustizia, su ciò che è bene o male promuovendo una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme; competenze queste che vengono fortemente rimarcate all'interno delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e sulle quali la sezione IV della scuola dell'infanzia di Montenero sta lavorando da circa un anno.

“Attraverso la realizzazione dell'artefatto per la partecipazione al concorso - spiegano gli insegnanti Padula Barbara e Galizia Leo - i bambini hanno voluto dire no alla mafia e ad ogni forma di male e violenza;  non a caso il titolo del fumetto da loro realizzato è emblematico, “No alla piovra”.  L’animale marino che per antonomasia incarna la ferocia della mafia è stato il protagonista della storia,  un fumetto che i bambini hanno ideato a termine di un lungo percorso di riflessione su  ciò che per loro è il bene e il male. La  sfida è stata quella di spiegare la mafia ai bambini non in termine adulti ma con un linguaggio semplice, prossimo a loro in modo che potessero riflettere e poi tradurre in un disegno i loro pensieri. Dalle riflessioni emerse nel grande gruppo  sono scaturite una serie di considerazioni che hanno trovato collocazione in una storia, in un fumetto in cui il protagonista  è stata appunto la piovra che non viene uccisa, non viene sconfitta ma grazie ai bambini diventa brava e si pente del male che ha perpetrato”.

Il fumetto degli alunni della sezione 4 della scuola dell’infanzia è stato apprezzato dalla commissione del concorso per la sua originalità e per la profondità dell’argomento  che è valso appunto il terzo premio. 

«Siamo contenti orgogliosi di questo riconoscimento Nazionale anche perché quanto fatto è stato realizzato durante il periodo della didattica a distanza;  è un premio che i nostri bambini meritano per la costanza con la quale hanno partecipato alla Dad e vogliamo quindi dedicare questa vittoria  a  loro e alle famiglie che ci hanno supportato e sopportato durante il lungo periodo delle lezioni a distanza».

La dirigente Scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia, Professore Anna Ciampa, ha accolto con entusiasmo e gratitudine la notizia del successo dei bambini della sezione 4 della propria scuola:

«Complimenti ai bambini, ai docenti e ai loro genitori che li hanno sostenuti in questa esperienza. Il fatto che il tutto sia stato realizzato in Dad carica di senso ulteriore quest’importante riconoscimento. In questo anno difficile, tutti i nostri docenti non si sono risparmiati, e, pur nella difficoltà del caso, hanno accompagnato i loro bambini in un importante e difficile percorso di crescita, facendo in modo che si avvicinassero, attraverso la didattica, agli strumenti digitali. I bambini, che sono i veri nativi digitali, hanno comunque sempre bisogno di essere educati all’utilizzo dei devices. Esperienze come quella che la sezione IV con i docenti Barbara Padula e Leo Galizia, ma anche la realizzazione di storytelling, e la partecipazione all’edizione regionale del Psd con un progetto di coding, ci traghettano verso la scuola di domani, con maggiore consapevolezza e fiducia»