"Contagi in aumento nella provincia di Chieti: rischio zona gialla con questi numeri"

"Il Dg ci ha invitato di ricordare ai cittadini che hanno qualche sintomo di attivarsi per chiedere al medico di famiglia le terapie monoclonali che sono efficaci se somministrare nei primi 7 giorni"

Attualità
mercoledì 24 novembre 2021
di La Redazione
"Contagi in aumento nella provincia di Chieti: rischio zona gialla con questi numeri" © vastoweb.com

SAN SALVO. Nella giornata di ieri si è tenuto il comitato sulla sicurezza convocato dal Prefetto di Chieti Armando Forgione, cui hanno partecipato i Sindaci della provincia e la Asl.

Ecco cosa dichiara in merito il Sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca con un messaggio video: “La convocazione del comitato si è resa necessaria a seguito dell'incremento dei casi Covid nella nostra provincia. Siamo arrivati secondi rispetto ad altre province ma la recrudescenza del virus e il numero di contagi hanno imposto di richiamare le comunità ad un maggiore rigore nel rispetto delle regole. Il tema che preoccupa molto è che se si prova a proiettare i dati di oggi a 10-15 giorni probabilmente avremmo numeri da zona gialla e questo significherebbe la necessità di chiusure, ma soprattutto quello che preoccupa tutti noi è la pressione sugli ospedali che sicuramente non sarebbe di nessun vantaggio per la nostra provincia e per la nostra regione. I vaccinati sono quelli che al momento sono i più tutelati perché sembra che anche in caso di contagio stiano a casa e non abbiano un gravi sintomi. Il secondo problema è quello legato al contagio nelle scuole. In tutta la provincia si è registrato un aumento dei contagi nelle scuole tanto che un terzo dei contagiati ad oggi in provincia di Chieti si riferiscono alle scolaresche. Nella nostra città a ieri avevamo 24 minori contagi su 53 positivi. Un dato dal quale dobbiamo prendere spunto per attivarci ad una serie di comportamenti di maggiore prudenza. Intanto vale la pena precisare a tutti quanti, soprattutto alle tante mamme che mi chiedevano di chiudere la scuola di via Ripalta, che oggi per la normativa per il disciplinare non è più possibile per un sindaco decidere autonomamente sulla chiusura della scuola, soprattutto perché l'obiettivo del nostro legislatore è quello di non chiudere le scuole, nella consapevolezza che il contagio può essere fermato. È opportuno che i bimbi che sono messi in quarantena non frequentino le attività pomeridiane almeno fino a quando non c'è certezza della loro negatività. I casi di contagio nelle scuole non determinano un cluster ma l'invito è che noi genitori cerchiamo, per quanto ci è possibile compatibilmente con la presenza di una rete familiare e gli impegni lavorativi, di stare attenti.

Il Dg ci ha invitato di ricordare ai cittadini che hanno qualche sintomo di attivarsi per chiedere al medico di famiglia le terapie monoclonali che sono efficaci se somministrare nei primi 7 giorni. L’altra raccomandazione che ci faceva il Prefetto è quella di evitare da qui al periodo natalizio di fare recite che possano prevedere la presenza di familiari.

Purtroppo la quarta ondata è caratterizzato da una estrema contagiosità che ci impone di essere prudenti pure in assenza di norme che ci limitano nella nostra libertà”.

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