Francesco Bellezza, dall'età di 6 anni nel mondo della magia per i più piccoli

"Non c'è nulla che valga quanto il sorriso di un bambino"

Attualità
Vasto venerdì 14 settembre 2018
di Sara Del Vecchio
Francesco Bellezza
Francesco Bellezza © Vastoweb

VASTO. Usa la magia e l'intrattenimento per far sorridere i bambini, ha 23 anni e da quando ne aveva 6 ha cominciato ad appassionarsi a questo mondo. Parliamo di Francesco Bellezza, fondatore della compagnia teatrale Il circo incantato. La realtà in cui l'immaginazione e la voglia di lasciarsi sorprendere giocano il ruolo più importante.

Come hai cominciato ad appassionarti alla magia?

Perché in famiglia ne abbiamo sempre parlato, mi ricordo un racconto di mio nonno che era di San Severo e che aveva un cugino che faceva il falegname. Una volta in città era andato a fare uno spettacolo un mago famoso, Bustelli che aveva chiesto di avere delle scenografie. Era un mago esigente e non era mai contento, allora mio nonno e il cugino spazientiti anche per via del poco tempo che avevano a disposizione gli chiesero scherzando di trasformare i tronchi di legno nelle scenografie che desiderava. Stando al racconto sembra ci fu un'ipnosi e mio nonno e il cugino videro proprio i tronchi spostarsi. Da allora questa storia è stata tramandata in famiglia e ha lasciato che la mia curiosità verso il mondo della magia crescesse sempre più.

Come si diventa maghi?

Diciamo che non mi definisco propriamente un mago, sono più un intrattenitore per bambini. Le prime cose che si imparano sono quelle che si fanno da autodidatta, studiando le reazioni del pubblico, il format che funziona, quello che non va e in base agli errori perfezionandosi di volta in volta. Poi con la classica scatola dei giochi, o assistendo ad altri spettacoli. Riguardo alla formazione un po' più accademica c'è certamente la scuola di teatro, poi nel mio caso io sto frequentando il Dams a Roma dove sto studiando la storia e la tradizione teatrale.

Meglio il teatro per adulti o quello per bambini?

Io ho fondato "Il circo incantato" circa 5 anni fa, prima ho collaborato con altre compagnie ma poi mi sono stancato degli adulti, perché tendono a ricercare sempre il senso di quello che vedono, mentre i bambini hanno una spontaneità diversa, lo capisci subito se lo spettacolo li ha colpiti.

Come reagiscono davanti ai tuoi spettacoli?

Ci sono due aspetti da considerare, quello comico e quello dello stupore che però vanno di pari passo. Quando un bambino si stupisce di fronte ad una magia sorride. I bambini ridono con le cose semplici, poi quando arrivano all'età delle scuole medie non si divertono più. Il nostro è un genere che piace ai piccoli e alle famiglie, noi lavoriamo molto sui personaggi che rappresentiamo.

Pensi che farai il mago per tutta la vita?

Penso proprio di sì, non ho mai avuto dubbi in merito. Certo, Vasto non è una bella piazza, non si pensa mai alla qualità ma si bada solo ad altri aspetti. Lavoriamo molto in altre regioni d'Italia. Mi piacerebbe aprire un locale, una sala feste per bambini ma certamente non nella mia città, qui purtroppo manca la cultura dell'intrattenimento per i più piccoli.