​Legambiente: «Stop agli impianti Di Nizio e ex Ciaf in Val di Sangro»

"I tempi sono maturi per voltare pagina, puntare su una nuova pianificazione e sulla realizzazione di un ecodistretto industriale"

Attualità
Vasto giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
No Ciaf
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ABRUZZO. Legambiente esprime grande soddisfazione per la decisione del Comitato di Valutazione che respinge con parere negativo la realizzazione dell’impianto Di Nizio per il trattamento di rifiuti ospedalieri con annesso stoccaggio per rifiuti pericolosi e non.

“Questo risultato è stato possibile” dichiara Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente di Atessa “grazie alla grande mobilitazione e partecipazione dei cittadini, dell’Amministrazione Comunale di Atessa e degli amministratori dei comuni della Val di Sangro, del WWF, di Noi Messi da Parte e delle tante associazioni rappresentative del territorio, della Regione Abruzzo con gli assessori Lolli e Mazzocca, schierati e impegnati dalla prima ora per bloccare questi insediamenti. I cittadini hanno chiaramente espresso la loro volontà su quale sviluppo vogliono per il nostro territorio”. “Dopo questo risultato” dichiara Luzio Nelli di Legambiente “i tempi sono maturi per dare il via ad un percorso nuovo in Val di Sangro. Grazie anche alla Zes (zona speciale economica ), in cui ricade l’area industriale Val di Sangro, abbiamo le condizioni ottimali per la realizzazione di un ecodistretto. Su questo tema la nostra associazione si impegnerà per costruire ad Atessa un tavolo di confronto con i massimi esperti del settore.”

L’Ecodistretto può e deve essere una grande opportunità per uscire definitivamente dalle emergenze, per innovare un vecchio modello economico attraverso una nuova pianificazione che tenga insieme i contenuti di una economia circolare e green. I tempi sono maturi per investire sulla decarbonizzazione delle attività produttive e per uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili e puntare sulle fonti rinnovabili, attraverso l’auto produzione con la generazione distribuita, passando dall’economia lineare a quella circolare. “L’ecodistretto” continua Nelli “coniuga ambiente ed economia, può saldare un nuovo rapporto tra cittadini e impresa e può contribuire seriamente alla riduzione dei gas climalteranti che stanno minacciando seriamente la nostra sopravvivenza su questo pianeta. Dopo l’appello catastrofico, proveniente dalla totalità del mondo scientifico sui rischi legati ai cambiamenti climatici, chiediamo a tutti i candidati alle elezioni regionali di mettere in campo in tutti settori della nostra economia regionale politiche che contribuiscano alla riduzione dei gas climalteranti.”