“Cacciari double”, l'esordio di Davide D'Alessandro su Dagospia

Una firma vastese sul portale diretto da Roberto D'Agostino

Attualità
Vasto domenica 17 marzo 2019
di Sara Del Vecchio
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D'Alessandro e l'esordio su Dagospia
D'Alessandro e l'esordio su Dagospia © Vastoweb

VASTO. Dopo il successo del suo blog "Filosofeggio dunque sono", apprezzata finestra culturale su Il Foglio, Davide D'Alessandro sbarca anche su Dagospia. Diretto da Roberto D'Agostino, giornalista e noto personaggio televisivo, Dagospia è un sito di informazione e retroscena politici, economici, di gossip e di spettacolo. Una discussa pagina online su cui ce n'è per tutti i gusti.

Il pezzo d'esordio di D'Alessandro affronta la doppia vita - culturale e televisiva - di Massimo Cacciari, filosofo e docente in primis, ma anche uomo di politica e di tv. Quotidianamente presente sul piccolo schermo anche se quasi sempre in collegamento video, Cacciari è un volto noto, notissimo e non solo agli studiosi di filosofia.

"C’è il Cacciari di “Generare Dio”, splendida riflessione sulla Vergine, e il Cacciari che da Floris discetta sulle sorti del Pd" - esordisce D'Alessandro - "c’è il Cacciari di “Dallo Steinhof”, vertiginoso excursus sulle prospettive viennesi del Novecento, tra Musil, Hofmannsthal e Wittgenstein, e il Cacciari che dalla Gruber discetta sulle sorti del Pd; c’è il Cacciari straordinariamente adelphiano e teoretico (Dell’inizio, Della cosa ultima, Labirinto filosofico), e il Cacciari che da Formigli discetta sulle sorti del Pd; c’è il Cacciari einaudiano e sontuoso di “La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo”, e il Cacciari che dalla Merlino discetta sulle sorti del Pd."

Un incipit che lascia ben intendere il pensiero dell'autore, che è anche pensiero di molti. C'è un fronte comune che fa il tifo per il Cacciari intellettuale e che chiede una tregua al Cacciari dei salotti televisivi. E' condivisibile l'opinione che una testa come quella del filosofo veneziano sia davvero sprecata quando decide di occuparsi della politica attuale, quella che a tutto pensa meno che al bene delle persone. Per leggere l'articolo su Dagospia clicca qui.