Antonello Marcucci: «Non mi dimetto e vado avanti sereno»

"Mi difenderò nel processo e non dal processo delle calunnie e falsità rivoltemi"

Attualità
Vasto martedì 19 marzo 2019
di La Redazione
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Antonello Marcucci
Antonello Marcucci © Personale

SCERNI. E' un fiume in piena Antonello Marcucci, vice sindaco di Scerni, alle prese con una grana giudiziaria.

Quest'ultimo, in una nota stampa, ha voluto fare chiarezza sulla situazione: "E’ arrivato il momento, alla luce delle dimissioni richieste dal gruppo di opposizione, in cui bisogna fare chiarezza sulla mia vicenda giudiziaria. Preciso che non ancora sono stato rinviato a giudizio come erroneamente scritto nell’articolo di oggi da alcune testate locali, essendo fissata l’udienza preliminare il 26 marzo prossimo alle ore 12.

Per i fatti di causa e per quanto mi è stato contestato nella imputazione mi tutelerò nel luogo usuale, cioè il Tribunale e non per pubblici proclami, essendo mia intenzione difendermi nel processo e non dal processo.

Tutto nasce dal permesso a costruire in sanatoria n. 197/2017 che sarebbe stato rilasciato in violazione del DPR 380/2000, del PRG e delle NTA, sebbene in presenza dell’ordinanza di demolizione dell’11.10.2013.

Ciò è totalmente falso!

Né nella querela né nell’intero carteggio processuale, finanche negli atti acquisiti presso il Comune di Scerni dalla Compagnia Guardia di Finanza di Vasto, si ravvisa l’esistenza della Sentenza n. 127/2016 emessa dal Tar Pescara, con cui il Tribunale amministrativo regionale, accoglieva il ricorso predisponendo, dunque, l’annullamento dell'ordinanza n. 3 del 11.10.2013 di ripristino dello stato dei luoghi.

L’impianto accusatorio viene meno ove si osservi che il permesso a costruire in sanatoria n. 197 del 29.03.2017 mai è stato rilasciato in presenza di un’ordinanza di demolizione, quindi in piena legalità e legittimità e con il rispetto di tutti gli obblighi di legge, con i preventivi pareri sia tecnici sia giuridici!!

Così se avessi “avallato” (per non dire altro) l’attività edificatoria del cittadino, allora compiacenti sarebbero dovuti essere anche il CTU del Tribunale di Vasto, il Verificatore nominato dal Collegio Amministrativo ed i Giudici civile e amministrativo.

Sulla legittimità della sanatoria c’è stata anche la nota del 30 aprile 2018 prot. 17558 del Ministero delle Infrastrutture e Dei Trasporti, provveditorato Interregionale per le opere pubbliche che ha ribadito la piena liceità e legittimità del rilascio in sanatoria del permesso a costruire n. 197 /2017.

La mia unica “colpa” è stata quella di volere conciliare la questione tra le parti, facendo solo da tramite alle loro rispettive richieste onde pervenire ad un accordo bonario, pure in collaborazione con i loro legali.

Chi ha denunciato ha artatamente strumentalizzato la detta sanatoria per creare un fumoso meccanismo accusatorio che non ha alcun riscontro oggettivo, cercando pure di qualificare come reato un tentativo di bonario componimento della questione che avrebbe tacitato le numerose vertenze portate avanti da anni.

Infine mi preme sottolineare che la questione non è nata con la nostra amministrazione, ma bensì nel 2013 con la precedente amministrazione , tra cui figurano ben 3 membri della opposizione, gli stessi che oggi chiedono le mie dimissioni e che ben conoscono i fatti!!!!

Auspico la convocazione del prossimo Consiglio Comunale in tempi brevi, onde discutere delle mie dimissioni e dove sarà mia premura chiarire ogni tratto della questione essendo palese l’attacco calunnioso e diffamatorio cui sono sottoposto e da cui mi tutelerò nelle sedi opportune. Appuntamento al Consiglio Comunale."