Covid: "Ho perso mio padre Domenico, lui non è riuscito a sconfiggere questo grande mostro"

"L'esperienza del Covid può cambiare all' improvviso la vita di ognuno di noi"

Attualità
domenica 15 novembre 2020
di La Redazione
Ospedale San Pio
Ospedale San Pio © Vastoweb

VASTO. Pubblichiamo la lettera di una famiglia di Vasto che è stata contagiata dal Covid-19 e che ha voluto condividere con noi e con i nostri lettori i momenti difficili di quei giorni di malattia:

"Era il giorno 9 ottobre ore 19:43 la mia vita, le nostre vite da quel momento erano cambiate e sapevo già che nulla sarebbe tornato come prima.

Ricordo perfettamente quel momento, le nostre paure, lo sconforto sui nostri volti, le espressioni incredule di mio marito ed il pianto dei bambini spaventati accanto a me.

Ero consapevole del significato del messaggio di positività al Covid appena ricevuto dalla mia ASL di appartenenza per cui lavoro da tanti anni.

Feci un bel respiro profondo e dissi a gran voce alla mia famiglia che ne saremmo usciti più forti e più uniti ed in parte tutto questo si è avverato.

L'esperienza del Covid può cambiare all' improvviso la vita di ognuno di noi e tutte le certezze e le sicurezze avute sino a quel momento possono venir meno.

C'era una grande battaglia da vincere, un'unica strada da percorrere con determinazione, consapevolezza e lucidità.

Tante le procedure da attuare quando viene colpito l'intero nucleo familiare.

Nell'immediatezza partirono le comunicazioni ai medici curanti ed al pediatra, che per primi vogliamo ringraziare per la celerità con cui si attivarono per consentire di eseguire i tamponi al resto della famiglia.

Partirono immediatamente le quarentene dei familiari più stretti ed il mio isolamento domiciliare.

Da quell'istante la porta della nostra casa si chiuse per tutta la nostra famiglia per riaprirsi un mese dopo.

A distanza di alcuni giorni pervenne la comunicazione della positività di mio marito e dei bambini, già in quarantena dalla quella sera del 9 ottobre.

Un'esperienza terribile che sicuramente rimarrà impressa nei nostri ricordi.

Il dramma di questa esperienza è di aver perso il mio caro e meraviglioso papà Domenico, che non ce l'ha fatta a sconfiggere questo grande mostro.

Scrivo questa lettera per trasmettere coraggio a tante persone e famiglie che purtroppo si trovano ad affrontare questo terribile virus, per cercare di trasmettere loro tanta energia e carica indispensabile e necessaria nella loro battaglia.

Un ringraziamento speciale va alla dott.ssa Sciotti ed a tutti i suoi collaboratori del Reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Vasto per la grande professionalità mostrata.

Un grazie ai medici dell'USCA Giulia, Margherita e Nicola, che con il loro timbro di voce ci hanno sempre rassicurati e guidati attraverso i loro consigli, sostenendoci clinicamente e moralmente nei giorni più duri della malattia.

Un grazie al dott. Torzi e dott.ssa Di Nunzio del servizio di Prevenzione della ASL, per la loro disponibilità a venire incontro alle nostre richieste ed agli infermieri del 118 per i tamponi eseguiti prontamente a domicilio.

Un ringraziamento speciale alle meravigliose maestre delle classi 3 C e 5 D dell’Istituto Luigi Martella di Vasto frequentate dai nostri figli e in particolare alla referente Covid Prof. Emma Columbro, per aver attivato immediatamente la didattica a distanza ed integrata.

Un grazie infine al nostro Sindaco Francesco Menna sempre pronto a rispondere in prima persona alle nostre richieste.

Oggi ci rialziamo più forti e se in un primo momento può sembrare che la battaglia è stata persa, per la grave perdita del mio caro e speciale papà, resta per sempre l'amore che lui ci ha saputo trasmettere in tutti questi anni e rimane il segno che ha lasciato nelle vite di ognuno di noi che lo abbiamo amato infinitamente.

Si continua a vivere nel cuore e nella mente di chi ci ha veramente amato."

Anna