Controlli sui pullman, varie irregolarità nel chietino

La Polstrada scopre cinture e uscite di sicurezza fuori uso, mancato riposo degli autisti e superamento dei limiti di velocità

Cronaca
Vasto mercoledì 17 aprile 2019
di La Redazione
Controlli della Polstrada sui pullman
Controlli della Polstrada sui pullman © Polstrada CH

ABRUZZO. Era pronto a partire il pullman carico di ragazzini di una scuola primaria di Chieti Scalo, per una gita scolastica fuori porta nella provincia di Chieti, ma come oramai accade da tempo, prima della partenza era pronta una pattuglia della Polstrada di Chieti al fine di effettuare accurati controlli sull’efficienza del mezzo e sullo stato psico-fisico dell’autista.

Appena saliti sul mezzo, per i relativi controlli, gli agenti hanno subito constatato come tutte le cinture di sicurezza fossero incastrate sotto i sedili al punto tale da impedirne l’utilizzo, che oltre ad essere obbligatorio a bordo del pullman, è fondamentale per garantire l’incolumità dei piccoli viaggiatori in caso di incidente stradale.

Ma vi è di più; gli agenti infatti hanno constatato che il pullman era in partenza senza che funzionasse l’uscita di emergenza, in quanto la porta era chiusa dall’esterno, situazione questa alquanto pericolosa in caso di emergenza.

Gli agenti della stradale hanno quindi intimato all’autista di ripristinare tutte le cinture di sicurezza nonché la funzionalità dell’uscita di emergenza.

Una volta verificata la funzionalità delle cinture di sicurezza e dell’uscita di emergenza i bambini sono potuti salire sul pullman e partire, senza ritardo, per la gita fuori porta. Ai ragazzini e agli insegnanti, inoltre, prima della partenza, è stato spiegato, direttamente dal Comandante Polichetti Fabio, salito a bordo del pullman, le regole per viaggiare in sicurezza, dall’utilizzo delle cinture, alla funzionalità delle uscite di emergenze e dei martelletti frangivetro, al fine di diffondere un messaggio di educazione alla sicurezza stradale

Questi controlli rientrano nell’ambito dell’intensificazione dei controlli al trasporto pubblico passeggeri voluti dal Comandante della Stradale.

Diverse infatti i controlli e le sanzioni contestate. Il caso più grave riguarda quello di un conducente di un pullman, fermato in transito in A14, partito da Atessa e diretto ad Assisi, con a bordo circa 50 persone: da un controllo del tachigrafo sui tempi di guida e di riposo è risultato come l’autista non aveva effettuato il dovuto riposo giornaliero. Riposo fondamentale ovviamente per garantire l’integrità psico-fisica del conducente e quindi l’incolumità dei viaggiatori. All’autista ovviamente è stato impedito di proseguire il viaggio, la gita fuori porta è comunque continuata con un altro autista.

Da un altro controllo, nei pressi di una scuola superiore di Lanciano, un altro autista è stato controllato prima della partenza di un viaggio di istruzione, da un controllo approfondito del tachigrafo, è risultato come lo stesso, in molte occasioni, avesse superato di molto il limite di velocità imposto per la categoria del mezzo, mettendo di conseguenza in serio pericolo l’incolumità degli studenti. Di conseguenza è stato severamente sanzionato.