Sevel, Fiom: "Non è solo mancanza di componenti, il ritorno a 15 turni creerà conseguenze negative"

"Siamo sempre più preoccupati rispetto al futuro delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Sevel, dell’indotto e dei servizi"

Lavoro ed economia
mercoledì 15 settembre 2021
di La Redazione
Sevel
Sevel © Omnifurgone

ATESSA. C'è preoccupazione per i continui stop in Sevel. Questa volta a tornare sull'argomento è la Fiom Cgil Chieti:

"È innegabile l’esistenza di un problema di approvvigionamento di componenti che riguarda tutto il settore dell’automotive, ma continuiamo a pensare che Gliwice stia determinando anche nuove strategie da parte di Stellantis.

 Sicuramente il problema dei componenti è reale ma abbiamo l’impressione che si stia sfruttando questa congiuntura per riorganizzare le produzioni di Stellantis.

 La decisione di Sevel di riportare lo stabilimento a 15 turni creerà delle conseguenze che avranno una ripercussione diretta sull’occupazione a partire dai Lavoratori precari, non solo della Sevel, ma di tutte le aziende dell’indotto e dei servizi.

 Come FIOM continuiamo a pensare che dietro questa congiuntura si possa nascondere una reale strategia; d’altra parte, nell’era del capitalismo, era il barone Rothschild che diceva una frase del genere: “Si investe quando il sangue scorre per le strade”.

 Continuiamo a pensare che sia urgente stabilizzare i precari e avviare un contratto di espansione per favorire l’aggancio alla pensione dei più anziani.

 Va aperta una discussione su tutto il territorio non solo per la Sevel, ma per tutte le aziende che saranno coinvolte da questa decisione.

 Oggi più che mai è necessario avviare un’azione unitaria e programmare iniziative di lotta per difendere i nostri territori."