Turismo, in Abruzzo 17 mila imprese e 55 mila addetti nel 2018

​Una tavola rotonda sul turismo esperienziale in Abruzzo contornato da esperienze di successo non delocalizzabili in nessuna altra parte del mondo

Lavoro ed economia
Vasto giovedì 18 luglio 2019
di La Redazione
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Trabocco Turchino a Marina di San Vito
Trabocco Turchino a Marina di San Vito © Fondo Ambiente Italiano

ABRUZZO. Una tavola rotonda con al centro il turismo, l’unica risorsa non delocalizzabile di cui l’Abruzzo è davvero ricco. Un focus sulle Camere di Commercio che, con la riforma, hanno assunto un ruolo da protagoniste nella promozione turistica. Un approfondimento delle statistiche sulle destinazioni, condite dalle esperienze di imprese ed associazioni all’avanguardia che, come richiede il mercato, offrono esperienze su misura al turista del 2019.

L’evento, promosso dalle tre Camere di Commercio abruzzesi, si è avvalso della collaborazione di Isnart, la società in house che si occupa di turismo e che ha lanciato, al fine di supportare le amministrazioni, due strumenti basati sull’ Intelligenza Artificiale ed i Big data: una metodologia per l’osservazione economica del turismo, la mappa delle opportunità Simoo, ed una piattaforma Big Data che permette di analizzare la capacità di connessione tra le risorse culturali e naturali ed il sistema turistico territoriale, due piattaforme nate oggi ma che si svilupperanno in modo continuo.

Gennaro Strever – Presidente Camera di Commercio Chieti Pescara

Il turismo è il settore che più di tutti può determinare un significativo incremento del nostro PIL.
Le Camere di Commercio abruzzesi, coscienti dell’opportunità offerta, stanno investendo in questo settore e, in raccordo con le imprese e le istituzioni, investiranno con sempre maggiore razionalità ed efficacia.
Il convegno di oggi è stato un primo fondamentale passaggio in questa direzione perché, per programmare, è necessario conoscere. Le due piattaforme realizzate da Isnart, l’Osservatorio Big Data e la Mappa delle opportunità sono, in tal senso, una base di conoscenza utile ed innovativa.

Roberto Di Vincenzo – Presidente Isnart

Sono entusiasta di poter presentare nella mia terra i nuovi strumenti di osservazione turistica che abbiamo realizzato per il sistema camerale italiano. Il turismo sta vivendo un vero e proprio cambio di paradigma, non una semplice trasformazione. Infatti, è il settore nel quale il digitale è penetrato più rapidamente. Per questo è necessario disporre di strumenti adeguati che permettono non solo di conoscere come è andata la stagione ma anche di programmarla in funzione dei bisogni mutevoli del turista. L’osservatorio Big Data e la Mappa delle opportunità sono i due grandi strumenti di analisi nazionale che, attraverso l’intelligenza artificiale, permettono lo sviluppo di conoscenze territoriali fino al livello comunale. Grazie alla collaborazione istituzionale tra le Camere di Commercio italiane e la Regione Abruzzo, Isnart sta collaborando alla realizzazione dell’Osservatorio regionale del turismo che vedrà, per primo in Italia, l’integrazione tra le due piattaforme e Citra, la piattaforma digitale di rilevazione delle presenze turistiche della Regione Abruzzo.

Le imprese della filiera del Turismo in Italia sono 617mila, più di quelle del settore manufatturiero (11,3% del totale italiano); occupano 2,7 milioni di addetti (12,9% del totale Italia) quasi il doppio degli occupati nel settore delle costruzioni; circa 88 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto (6% del totale economia), superiore al valore aggiunto del settore agroalimentare; 428 mln di presenze ufficiali (escluse presenze in appartamenti, camere, abitazioni private) cui si aggiungono 485 mln di presenze stimate in alloggi privati.

Le presenze turistiche in Italia sono cresciute del 15%; quelle internazionali hanno superato quelle nazionali; la quota di imprese che vende sui grandi portali on-line è salita dal 33% all’82%; la quota di turisti che sceglie la destinazione di vacanza mediante i social network è passata dal 10% al 40%.

Ma al di là dei numeri, la passione per i viaggi che accomuna diversi target di domanda traina l’industria delle vacanze con nuovi trend di settore attivati dai protagonisti della filiera turistica, dalle “avanguardie” del turismo, ovvero quelle imprese che “fanno tendenza”, con nuovi modelli di turismo, nuovi prodotti turistici, nuovi servizi, nuovi concept di vacanza.

Il Sistema camerale ha analizzato ed individuato oltre 500 imprese italiane, come esempi di eccellenza, avanguardie e best practice territoriali, che propongono un’offerta altamente innovativa, intendendo per “innovativi” tutti quei beni e servizi che vanno non solo a rispondere alle nuove esigenze della clientela ma anche e, soprattutto, a quei servizi che vanno oltre, creando nuove tendenze, nuove modalità di fruizione del prodotto turistico. Esempi da cui prendere spunto per innovare la propria offerta per tutte le imprese che operano nella filiera turistica.

10 di queste best practice sono state presentate oggi al porto turistico Marina di Pescara. Nello scenario che si sta delineando corre l’obbligo di innovare i propri modelli di business mettendo al centro delle politiche le aspettative del cliente: bisogna anticiparle, capirle, studiarle e soddisfarle. Inoltre, occorre puntare sull’utilizzo combinato di mezzi innovativi e/o servizi originali offerti affinché il turista possa avere costantemente la sensazione di aver vissuto un’esperienza di viaggio unica.

Vacanze che sono sempre più intese come scoperta, come esperienza di vita, per formule di viaggio sempre più innovative, legate alle nuove tecnologie, ma anche attente alla tutela ambientale del territorio, agli usi e costumi della popolazione locale.

Il turista di oggi si aspetta di trovare sul mercato proposte di vacanze personalizzate, da poter tarare ad hoc sulla base delle proprie esigenze, in tempo reale, per viaggi e vacanze che sono sempre più esperienze, a contatto con la popolazione locale, nel rispetto del territorio che li ospita.

Questo, naturalmente al di là della qualità e del rapporto qualità/prezzo, dato ormai per scontato, e che ad oggi, grazie alle piattaforme peer to peer, sono i clienti stessi a selezionare in anticipo, in fase di programmazione e prenotazione del viaggio, con un occhio ai social network sia in fase ex ante, di programmazione e scelta, che in quella ex post, in cui si racconta l’esperienza vissuta, valutandola secondo i propri canoni, sulla base delle proprie aspettative e necessità, attivando così un feedback che alimenta i successivi tam tam della rete.

Tendenze recenti nel turismo abruzzese (a cura di Isnart)

Il sistema turistico abruzzese conta nel 2018 oltre 17 mila imprese, pari all’11% del totale regionale, e poco più di 55 mila addetti (14% del totale). L’incidenza della filiera turistica sull’economia locale è esattamente in linea con quella media nazionale.

Il 2018 è stato un anno sostanzialmente positivo per il turismo abruzzese che è cresciuto nel suo complesso più della media nazionale dimostrando una oggettiva capacità di reazione di fronte agli eventi naturali che nel biennio 2016-2017 avevano pesantemente condizionato le scelte di soggiorno. Il confronto con il 2017 va valutato con cautela: gli episodi sismici da un lato e le condizioni critiche determinate dalla forte ondata di maltempo dall’altro hanno prodotto effetti dirompenti sul sistema turistico locale, in particolare quello operante nelle aree interne della regione. Ciò nonostante, i dati del 2018 vanno letti anche con ottimismo perché esprimono una buona capacità della regione di recupero rispetto alle difficoltà precedenti.

La positiva dinamica regionale – diffusa in quasi tutte le province - è stata solo in parte attenuata dal leggero calo di alcuni poli del mercato balneare abruzzese. Altre tradizionali destinazioni costiere hanno visto crescere arrivi e presenze a tassi superiori a quelli medi regionali. Nella media annuale il tasso di occupazione delle camere è passato dal 38,3% al 44,9%. Nell’area Chieti-Pescara le strutture ricettive sono risultate in media più utilizzate comparativamente al contesto regionale. È soprattutto dalle aree più interne dell’Abruzzo che sono arrivati segnali positivi. Ad eccezione di Teramo gli altri capoluoghi di provincia hanno fatto registrare aumenti in doppia cifra ed è positivo notare come anche la città dell’Aquila stia gradualmente recuperando la sua attrattività.

Le informazioni raccolte presso i visitatori offrono una immagine molto circoscritta delle principali motivazioni di vacanza. Sebbene in misura sensibilmente inferiore alla media delle altre destinazioni italiane, il desiderio di gustare i prodotti dell’enogastronomia locale costituisce la principale motivazione di vacanza di chi visita l’Abruzzo. Ad essa è associato, praticamente con pari intensità, l’interesse per la varietà del patrimonio artistico.

Il 2018 ha rappresentato in qualche modo per l’Italia un anno storico: per la prima volta i flussi turistici internazionali hanno superato quelli nazionali. Sappiamo bene che da questo punto di vista l’Abruzzo si presenta in ritardo, non solo per il fatto di essere, insieme alla Basilicata, la regione italiana meno internazionalizzata, ma anche per avere una delle più basse quote di turismo di residenti regionali. Siamo ben consapevoli di questo ritardo ma anche dei significativi spazi potenziali che ancora possono essere sperimentati per accrescere il mercato locale non meno di quello internazionale.