Cbi, lavoratori in presidio: «Non possiamo perdere questo stabilimento»

Carmine Torricella: "Disposti a trovare soluzioni, ma non alla chiusura"

Lavoro ed economia
lunedì 16 settembre 2019
di Federico Cosenza
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Sit-in di protesta dei lavoratori della Cbi a Gissi
Sit-in di protesta dei lavoratori della Cbi a Gissi © Vastoweb

GISSI. Sono tornati in agitazione i lavoratori della Cbi di Gissi, azienda che si trova nel distretto industriale della Val Sinello e il cui destino è sempre più nebuloso. Questo pomeriggio dalle ore 15 gli operai hanno dato vita ad un nuovo sit-in di protesta perché vogliono risposte concrete sul loro futuro. Son ben 31 le famiglie coinvolte in questa vertenza, più una ventina dell'indotto.

Carmine Torricella della Cgil ha affermato: "Non possiamo perdere questo stabilimento. Siamo disposti a trovare soluzioni possibili con l'azienda, ma non alla chiusura.Speriamo che l'incontro del 24 settembre presso la sede di Confindustria a Vasto sia positivo."

Al presidio hanno preso parte anche il sindaco di Gissi Agostino Chieffo e di Vasto Francesco Menna.

Il primo cittadino gissano ha affermato: "Partecipando al presidio organizzato dai dipendenti della Cbi, in questo particolare contesto, abbiamo voluto manifestare la vicinanza dell'Amministrazione comunale di Gissi ai lavoratori ed alle loro famiglie. Seguiremo con attenzione la vertenza e faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per favorire una soluzione che possa salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. Il nostro territorio non può perdere altri 31 posti di lavoro, quindi, ognuno deve fare la propria parte."

Il primo cittadino vastese ha dichiarato: "Sono stato a manifestare solidarietà e vicinanza insieme al sindaco di Gissi per una realtà lavorativa che sta vivendo un momento di tensione molto importante. Stiamo valutando un tavolo e ogni iniziativa utile affinché i posti di lavoro siano preservati. L'obiettivo è che questa azienda capisca l'importanza di rimanere sul territorio per produrre lavoro. In queste ore mi terrò in contatto con i sindaci del territorio e con i sindacati che stanno facendo un lavoro egregio per avere qualsiasi interlocuzione utile per far si che l'azienda capisca quanto sia importante rimanere a Gissi ".