Padovano: "Solo Vasto non ha firmato la proroga delle concessioni balneari"

Paola Cianci: "Stiamo approfondendo la materia prima di concedere l'estensione delle concessioni"

Lavoro ed economia
Vasto giovedì 13 febbraio 2020
di Federico Cosenza
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A  Vasto incontro su “Il futuro delle imprese balneari”
A Vasto incontro su “Il futuro delle imprese balneari” © vastoweb.com

VASTO. "Vasto unico Comune della Costa Teatina a non aver firmato la proroga delle concessioni balneari in scadenza il prossimo novembre", a parlare così è il vulcanico Riccardo Padovano, presidente del Sib-Abruzzo, durante un partecipato convegno che sì è tenuto a Vasto presso la sede di Confcommercio e dal titolo “Il futuro delle imprese balneari”.

Al centro del dibattito l’estensione a quindici anni delle concessioni demaniali a tutti i balneatori e la lotta all’erosione della costa.

Durante l'incontro sono state affrontate molte delle problematiche della categoria e, in particolare, quella relativa al pieno rispetto della legge n. 145/2018 che regolamenta il rilascio delle concessioni demaniali e sulla quale Padovano ha chiaramente espresso il suo parere: "Chiediamo che sia applicata anche a Vasto la normativa legislativa sopracitata. Si tratta di un provvedimento di legge e non capisco perché qui non voglia essere applicata. Tutti i Comuni della Costa Teatina hanno provveduto ad eccezione di Vasto.Siamo stati anche a Giulianova dove anche lì sarà avviata la procedura per l'estensione delle concessioni. A marzo dobbiamo partire con le programmazioni della stagione estiva e gli inizi degli investimenti."

Tra i presenti al convegno anche l'assessore Paola Cianci che ha voluto chiarire la posizione del Comune di Vasto: "Il nostro Comune è in realtà in una fase di approfondimento rispetto alla natura del provvedimento che dovrà legittimare questa estensione. Siamo in contatto con le istituzioni a tutti i livelli, dal Governo regionale alle istituzioni di categoria proprio per approfondire questa materia nell'interesse di tutti. Si tratta di una legge, la n.145/2018, su cui sono stati sollevati dei dubbi a livello europeo e su cui si è espresso anche il Consiglio di Stato."

All'evento ha preso parte il presidente nazionale del sindacato italiano balneatori (Sib), l'avvocato Antonio Capacchione: "Noi riteniamo che il Governo sia inadempiente nell'applicazione della legge e ciò sta creando grande confusione ed alcuni Comuni come Vasto sono in ritardo con l'applicazione della legge. Si tratta di una legge che da 15 anni agli stabilimenti balneari e permette allo Stato di dare vita ad una riforma profonda del sistema che è vetusto".

“Tutti i balneatori devono ottenere le concessioni per quindici anni in tempi rapidi. Chi ci amministra- ha ribadito il presidente Sib Capacchione- deve comprendere la gravità della situazione e passare dalle parole ai fatti per la salvaguardia della categoria.”

Chiede chiarezza per i balneatori anche il presidente Tiberio. “Il convegno è stato un momento di confronto non solo con il presidente nazionale del Sib in quanto tale ma anche con un presidente che è avvocato cassazionista, il quale ha posto giustamente l’accento sul contrasto dell’interpretazione della norma dello Stato che continua ad aggiungere solo confusione. La natura del provvedimento che estende a quindici anni le concessioni demaniali- spiega Tiberio- è il vero nodo da sciogliere nel rispetto del lavoro dei nostri balneatori che da anni vivono l’incertezza del futuro malgrado si continui a chiedere loro di investire. Bisogna dare risposte alla categoria prima dell’estate.”

Il dibattito ha toccato, dunque, le problematiche annose che affliggono la categoria dei balneatori pronta, a breve, ad affrontare la nuova stagione estiva. Sono tanti, infatti, i punti interrogativi che minano la tranquillità dei balneatori a partire dalla mancata emanazione, da parte del Governo, della circolare applicativa dell’estensione a quindici anni delle concessioni demaniali.

Erano presenti inoltre Marco Del Casale, presidente provinciale Sib-Confcommercio, l'assessore Tonino Marcello del Comune di San Salvo, il Sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci con l'assessore Alessandra D'Aurizio e il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso.

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