Ponti pericolanti nel vastese, D'Amico: "Si richieda l'intervento di Marsilio"

"I risultati dell’azione deludente della Provincia di Chieti rispetto ai notevoli problemi strutturali ed infrastrutturali oltreché della carenza dei servizi sono sotto gli occhi di tutti"

Politica
mercoledì 02 dicembre 2020
di La Redazione
Camillo D'Amico
Camillo D'Amico © Personale Facebook

CUPELLO. La notizia che i ponti Treste, posto tra le ex SS 86 Istonia e Carunchio, e quello che collega Fraine con la medesima strada e di collegamento con Roccaspinalveti siano pericolanti non deve cogliere di sorpresa nessuno; anzi, è utile ricordare, a chi attualmente è alla guida della Provincia di Chieti, che da tempo remoto e quando i Consiglieri ed il Presidente erano eletti con voto libero e diretto dei cittadini elettori, le criticità di questi ponti erano costantemente posti all’attenzione degli organi tecnici, politici ed amministrativi dell’Ente.

Ricordo la fermezza e determinazione con la quale, l’allora Sindaco di Carunchio Gaetano D’Onofrio nonchè Consigliere Provinciale di minoranza dell’UDC con Tommaso Coletti presidente, poneva con emendamenti puntuali al Piano Triennale delle OO PP la necessità d’intervenire sui due ponti oppure delle discrete insistenze “interne” di Emilio Di Lizia allora Sindaco di Castiglione Messer Marino. Parlando di ponti viene proprio da dire “….quant’acqua nel frattempo ne è passata”. Adesso la provincia è un Ente amministrato dai nominati e non dagli eletti dal popolo.

E’ la risultante della demagogica campagna del “taglio delle poltrone”. Personalmente, ancora oggi, mi rammarico per la sbagliata battaglia che feci quando, con Mario Monti alla del Consiglio, si volevano ridurre il numero delle Province accorpandole ma mantenendole in vita con compiti e funzioni ridotte e con sistema di voto degli organi diretto e democratico da parte dei cittadini. Con ogni probabilità oggi avremmo Enti più snelli ed efficaci e sicuramente con operatività decisamente più incisiva. Ma tant’è.

Oggi il vastese è rappresentato in Provincia da due consiglieri di maggioranza di Vasto e due di minoranza di San Salvo e Casalbordino. La zona litorale c’è e l’interno no. I risultati dell’azione deludente della Provincia di Chieti rispetto ai notevoli problemi strutturali ed infrastrutturali oltreché della carenza dei servizi sono sotto gli occhi di tutti. Lodevole è stata la larga ripavimentazione delle dissestate strade effettuata di recente ma i fondi erano regionale relativi alla gestione di Luciano D’Alfonso; ebbene perché non chiedere e sollecitare adesso un intervento mirato all’attuale a trazione leghista con il “romano” Marsilio per la sistemazione urgente ed improcrastinabile dei due ponti?

Credo e ritengo che nessuno si direbbe meravigliato ma plauderebbe solamente. Al grido di dolore dei Sindaci dell’interno perché non giunge una concreta risposta degli assenti consiglieri regionali del vastese? E’giunta l’ora che ai fiumi di parole qualche risposta concreta arrivi alle coraggiose popolazioni dell’interno vastese."

Camillo D’Amico, già Consigliere Provinciale di Chieti eletto dai cittadini 2004 – 2014.