I 30 anni di Internet: «Garantire un vero servizio universale»

Adiconsum: "Il digital divide rischia di spaccare il mondo e i singoli Paesi in due categorie: chi ha accesso ai contenuti e chi non ne ha"

Vasto mercoledì 13 marzo 2019
di La Redazione
Internet, 30 anni dalla nascita del World Wide Web (www)
Internet, 30 anni dalla nascita del World Wide Web (www) © Web

ABRUZZO. Il 12 marzo Internet ha compiuto 30 anni. Adiconsum analizza le criticità e le migliori da apportare per garantire un servizio ottimale:

"Sono passati ben 30 anni da quando un giovane Tim Berners Lee, consulente di ingegneria del software presso il Cern di Ginevra, propose le basi di quello che oggi chiamiamo World Wide Web.

Era il 12 marzo 1989 e ancora nessuno poteva intuire le incredibili potenzialità di questo progetto che ha reso Internet (occhio a non confondere i due termini!????) accessibile a tutti.

In poco tempo, la proposta di Tim Berners-Lee ha raggiunto un livello globale e, nel giro di alcuni anni, da web dei siti è diventato web delle persone e oggi punta a evolversi nuovamente nel web delle cose (web 3.0).

Lo sviluppo e l’evoluzione hanno portato sempre nuove opportunità, ma anche nuove, importantissime sfide: alla base di tutto c’è un dovere morale, sancito dalla stessa costituzione, quello di garantire a tutti pari opportunità e accesso all’informazione. Il web, in questo senso diventa un fattore decisivo: attraverso il proprio smartphone, tablet o computer, chiunque può accedere ad informazioni, formazione e servizi.

Il digital divide rischia di spaccare il mondo e i singoli Paesi in due categorie: chi ha accesso ai contenuti e chi non ne ha.

È necessario che tutti abbiano la possibilità (forse meglio il termine diritto) di connettersi ad Internet; spesso si parla di servizio universale, ma nella realtà ciò non accade.

In Italia purtroppo solo la vecchia comunicazione telefonica è ritenuta servizio universale nonostante le tante battaglie fatte anche da Adiconsum per inserire il diritto all’accesso ad internet nella nostra Costituzione.

Nello specifico, il Web ha sempre più necessità di tutelare chi lo usa. Ecco perché, ad avviso di Adiconsum, è necessario ridare impulso e vigore al lavoro dell’IGF (Internet Governance Forum), messo in piedi dall’ONU nel 2006. Potenziando e strutturando, in modo appropriato e costruttivo, l’IGF italiano, di cui Adiconsum fa parte, quale organismo di riferimento per l’utenza di internet, possiamo incidere sull’IGF mondiale.

Sintetizzando al massimo vecchie e nuove sfide del web, possiamo citare:

  • la necessità di garantire un vero servizio universale assicurando l’accesso a tutti
  • la tutela e la corretta gestione dei dati, ponendo attenzione alla blockchain e all’internet delle cose
  • l’avvio di campagne di educazione ad un corretto uso del web contrastando l’uso improprio dei social
  • la promozione della libertà di espressione attraverso le nuove tecnologie
  • la lotta alle fake news e all’uso strumentale e illegale della Rete.

In conclusione, è vero che spesso il web viene visto come un luogo di svago e leggerezza, ma questa tecnologia significa molto di più.

Il principio più importante resta comunque quello più semplice: non esistono buone o cattive invenzioni, siamo noi a doverle usare nel migliore dei modi."