Dna: «Il Siren non è stato "sostituito" con Alibi»

"Dna non organizza Alibi, ha solo confermato uno dei suoi artisti nella line-up del festival"

Spettacolo
Vasto mercoledì 12 giugno 2019
di La Redazione
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Siren Festival
Siren Festival © Vastoweb

VASTO. Sul Siren Festival si è parlato molto negli ultimi mesi e giorni. Proprio per via di alcune inesattezze è arrivata la nota di chiarimenti da parte dell'ufficio stampa degli organizzatori:

"I recenti sviluppi della vicenda relativa al Siren e le voci fatte circolare nelle ultime ore ci spingono a fare alcune precisazioni. Ci riferiamo in particolare ad un articolo apparso su un sito web di informazione locale che contiene non poche inesattezze, ma con l'occasione vorremmo anche dire qualcosa anche noi sul presente, il futuro e il passato del festival.

Come molti di voi sanno, DNA concerti ha partecipato all’organizzazione del Siren fin dalla prima edizione e per tutte le successive, insieme a Stardust Productions (co-produttore e ideatore dell’evento), e al Comune di Vasto. L'articolo sostiene che DNA avrebbe "sostituito" Siren con Alibi. Questo non è in alcun modo vero: DNA non organizza Alibi e si è limitata a confermare uno dei suoi artisti nella line-up del festival, specificamente MYSS KETA. Questa era un'informazione facilissima da verificare e che è evidente dall'assenza di riferimenti all'organizzazione dell'Alibi nei nostri social (al contrario di quanto avveniva per Siren). Ci viene imputato anche un silenzio colpevole rispetto alla cancellazione del festival, che quindi vogliamo affrontare qui.

Non abbiamo paura di essere smentiti se diciamo che il 99% di quello che avete visto in questi anni è il frutto, nel bene e nel male, di nostre scelte: la costruzione della formula, la scelta e contrattazione degli artisti, la produzione, la comunicazione, l’ottenimento dei permessi, la messa in sicurezza dell'evento, la proposta gastronomica, fino alla gestione finanziaria dell'evento. Sono tutti aspetti che abbiamo gestito se non in toto almeno per la maggior parte.

In altre parole, se il Siren vi piaceva è in gran parte merito nostro, e se non vi piaceva è nostra responsabilità.

Organizzare un evento con le ambizioni del Siren Festival (5 palchi, 150 artisti in 5 edizioni, più di 70.000 presenze complessive, 150 collaboratori e svariate attività locali coinvolte) è risultato un impegno ai limiti dell'irrealistico nel contesto della città di Vasto, per molte ragioni diverse; per questo motivo, dopo cinque anni passati a gettare il cuore oltre l'ostacolo abbiamo ritenuto doveroso fermarci a riflettere sulle tante problematiche che rischiavano di rendere impossibile l'ulteriore organizzazione del festival. Di fronte a queste difficoltà abbiamo provato a coinvolgere i nostri due partner in una riflessione, ma sia Stardust che il Comune hanno scelto di minimizzare le questioni da noi sollevate, invitandoci a proseguire nella stessa direzione; purtroppo non è stato possibile trovare una sintesi fra le rispettive posizioni.

Quando abbiamo ribadito la nostra risolutezza nell’affrontare la questione seriamente, i nostri due partner hanno di fatto interrotto ogni comunicazione con noi e, a quanto abbiamo saputo, hanno deciso di andare avanti da soli e provare a organizzare un Siren 2019 senza DNA Concerti. Lo testimoniano le dichiarazioni del 29 marzo dell’Assessore Carlo Della Penna, rese anche in conferenza stampa, quando confermava il festival - che poi non ci sarebbe stato - precisando che “l’unico dubbio è se Stardust continuerà a collaborare con la DNA concerti”

La successiva comunicazione data sulla pagine Facebook del Siren il 23 aprile dove si annunciava che quest'anno il festival non ci sarebbe stato, a differenza di quanto potreste pensare, non solo non porta la nostra firma ma è stata fatta completamente a nostra insaputa e senza che ne fossimo preventivamente informati. Anche se non eravamo troppo d'accordo con la forma del comunicato, non abbiamo ritenuto di prendere posizione al riguardo: di fatto ne condividevamo la sostanza, avendo già deciso da mesi che non avremmo lavorato a un Siren 2019.

Trascorsa qualche settimana abbiamo ritenuto opportuno e doveroso precisare come si sono svolte le cose, a beneficio di quanti se lo stanno chiedendo e che vogliono sapere quale futuro sia ipotizzabile per un evento che era riuscito a entrare nel cuori di molti, e che grandi benefici aveva portato all’immagine e all’economia della zona.

Come abbiamo già detto, concepire e realizzare un evento come il Siren non è una cosa facile, e auguriamo a chi dovesse succederci nel gestirlo di non sottovalutare l’impegno e la difficoltà che ha richiesto a noi. Siren non è un festival qualsiasi, non è solo accozzaglia di nomi più o meno di moda: è un evento pensato con cura per i dettagli, e che negli anni ha pagato in termini di ritorno d'immagine e indotto per la città e le aree circostanti.

Per quanto ci riguarda, continueremo a lavorare anche per ideare e produrre eventi in giro per l’Italia, mettendo al primo posto l'originalità e la qualità. Se Siren tornerà, sarà su basi e premesse solide, che possano garantire una riuscita ottimale sia per chi partecipa al festival che per chi lo ospita e ci lavora."