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Febbo: “Con le colonnine SOS siamo arrivati alla decadenza della sanità abruzzese”

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CHIETI. “Colonnine SOS installate presso gli ospedali di Gissi e Casoli che sostituiscono il personale sanitario del 118 nelle ore notturne e giorni festivi. Ecco la vergognosa e inqualificabile rivoluzione della sanità abruzzese portata avanti da D’Alfonso e dall’assessore Paolucci soprattutto nelle aree interne del nostro Abruzzo”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo dopo aver verificato di persona i nuovi strumenti messi in campo dalla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti. “Siamo arrivati all’assurdo e al paradosso – spiega Mauro Febbo – dove addirittura nei Presidi di Gissi e Casoli i dottori, gli infermieri ed il personale medico specialistico del 118 vengono sostituiti da un semplice bottone rosso da schiacciare in caso di urgenza nell’attesa che arrivi qualcuno. Queste nuove Colonnine SOS sono l’emblema e il segno tangibile della catastrofe sanitaria prodotta in Abruzzo da D’Alfonso e il ‘bocconiano’ Paolucci. Tutto questo per non organizzare l’apertura del Pronto soccorso anche nelle ore notturne e giorni festivi con un adeguato personale. Ormai siamo arrivati alla decadenza della sanità abruzzese e all’abbandono delle aree interne dove si è voluto ostinatamente portare avanti, da questo Governo regionale di centrosinistra, una politica sanitaria fatta di soli tagli mortificando interi territori. Oggi addirittura apprendiamo dalla stampa che l’assessore Paolucci rilancia, per l’ennesima volta, la costruzione dei nuovi cinque ospedali in Abruzzo. Dopo tre anni e mezzo la Regione si accorge che vi sono risorse pronte per essere investite nella costruzione di nuovi Ospedali. Un lavoro che doveva essere portato immediatamente avanti dal 2014, invece si è volutamente perdere tempo prezioso. Ancora una volta gli abruzzesi vengono presi in giro da questa Regione ormai proiettata solo a fare campagna elettorale. Ed oggi è la volta dell’assessore Paolucci che in questi anni non è stato capace di programmare e pianificare nessun intervento di rilancio in campo sanitario se non raccogliere i buoni frutti coltivati ancora dal precedente Governo Chiodi. Inoltre mi giungono notizie, che reputo di una gravità inaudita, di genitori che non riescono a vaccinare i propri bambini per mancanza e carenza di alcuni tipi di vaccini presso i Distretti sanitari. Su questo episodio, e sul rifiuto della collaborazione dei Pediatri di famiglia, farò ulteriori approfondimenti e se dovesse essere fondato chiederò come minimo le dimissioni di Paolucci. Quindi – conclude Febbo – in campo sanitario fino ad oggi abbiamo assistito solo alla chiusura o riduzione di Reparti, Ospedali, Distretti sanitari, Guardie mediche e, adesso, finanche ad arrivare all’installazione di Colonnine SoS per sostituire il personale del 118. Una sanità mortificata e ingolfata come certificato anche dall’ultimo rapporto Crea dove ha posizionato la Regione Abruzzo al diciottesimo posto, dopo essere stata negli anni precedenti al terzo posto”.

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