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Crisci al Comune “Lavori allo stadio o rischiamo l’esclusione”

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VASTO – Subito i lavori allo stadio Aragona, altrimenti la Pro Vasto rischia di non partecipare al prossimo campionato di Seconda divisione. Dopo tanti sforzi ed i risultati eccezionali che hanno portato alla vittoria del campionato di serie D e alla conquista dello scudetto, il fantasma dell’esclusione richia di materializzarsi perché l’impianto sportivo non è in regola con le norme di sicurezza imposte nei campionati professionistici. E’ Domenico Crisci, presidente della Pro Vasto, a lanciare il grido d’allarme. Per la verità, lo aveva già fatto nel recente passato, sollecitando l’amministrazione comunale ad intervenire al più presto. Lo aveva scritto al sindaco, Luciano Lapenna, nella lettera in cui annunciava il ritiro delle dimissioni di fronte all’entusiasmo crescente e alla sottoscrizione popolare che ha mobilitato il popolo dell’Aragona.

Proprio quell’onda biancorossa che, dopo aver invaso Tolentino nella partita decisiva della scorsa stagione, ora vuole tornare a riempire lo stadio. La questione è seria: “Qualora – scrive Crisci – il progetto fosse approvato e ci fosse l’affidamento dei lavori con il relativo cronoprogramma, ma gli stessi non fossero terminati prima dell’inizio del campionato, la Lega disporrà che le partite interne vengano disputate a porte chiuse fino all’ultimazione di tutti i lavori”. Sevono la realizzazione di un impianto di videosorveglianza, la sistemazione della sala stampa e di una sala per le interviste post-partita nell’area spogliatoi con accesso esterno per i giornalisti, asfaltare tutta l’area parcheggi adiacente gli spogliatoi, la definizione con la Questura di aree di pre-filtraggio e dei parcheggi da riservare alla tifoseria locale e a quelle ospiti.

Ma c’è anche un’eventualità peggiore: “Nell’ipotesi in cui – spiega il presidente della Pro Vasto nel documento inviato al primo cittadino – codesta amministrazione non provveda ad approvare il progetto e ad affidare i lavori prima dell’inizio del campionato, lo stadio sarà dichiarato inagibile e la Lega potrà revovare l’iscrizione della Pro Vasto al campionato di Lega-Pro, oppure disporre che le partite interne vengano tutte disputate in campo neutro. MI preme, inoltre sottolineare – rincara Crisci – come il problema stadio sia stato gravemente sottovalutato, nonostante l’amministrazione comunale fosse stata informata dal prefetto fin dal 12 maggio e dal sottoscritto in più occasioni durante i ripetuti incontri avuti con l’assessore allo Sport, Nicola Tiberio, nei quali mi ero preoccupato di mettere in evidenza le gravi conseguenze alle quali si sarebbe andati incontro qualora l’Aragona non fosse stato messo a norma”.

Mercato. Intanto, in vista della partenza per il ritiro di Roccaraso, prevista per il 15 luglio, la Pro Vasto ha comprato il difensore centrale Luca Patarini, 26 anni, proveniente dal Potenza (17 presenze in Prima divisione), e gli esterni di centrocampo Antonio Dimatera, 7 gol lo scorso anno con il Fasano, e Fabio Mangiacasale, ex Catanzaro.

 

 

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