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Istonia, strada pericolosa di cui nessuno si vuole occupare

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VASTO – L’Istonia rimane pericolosa. La strada che collega la città alta a Vasto Marina si rivela sempre più inadeguata a sopportare i crescenti volumi di traffico. Servirebbero interventi radicali. Se ne parla da anni, ma il tracciato resta lo stesso, pieno di insidie per gli automobilisti. Pericoli conosciuti da chi l’Istonia la percorre spesso, ma non sempre evitabili. L’ultimo incidente, quello verificatosi nella notte tra venerdì e sabato all’altezza della cosiddetta “curva della morte”, la fa tornare alla ribalta delle cronache. In precedenza, era successo quando, nel gennaio scorso, uno smottamento aveva costretto la Provincia di Chieti a chiudere, nella parte sottostante via Magnacervo, la corsia a salire della vecchia strada. Da anni si parla della necessità di interventi radicali.

Tutto comincia nell’estate del 2004, quando la Provincia per la prima volta propone al Comune di Vasto di acquisire la ex statale, ormai declassata a provinciale: se il passaggio di competenze si concretizzasse, diverrebbe una strada comunale a tutti gli effetti. Né l’amministrazione Pietrocola, né la Giunta Lapenna dicono sì: troppo costosi i lavori necessari a rendere sicura e facilmente percorribile l’Istonia. Nell’estate del 2006, alla prima pioggia, si registrano 6 incidenti in una sola giornata. Passano gli anni e, nel frattempo, l’unico intervento che si concretizza è la sistemazione dell’asfalto drenante sulla “curva della morte”. In quel punto la situazione migliora, ma la pericolosità della carreggiata, unita probabilmente all’imprudenza di qualcuno, fanno riemergere il problema. L’amministrazione comunale pensa alla costruzione di una strada alternativa tra Vasto e la Marina, da realizzare con una spesa di 2 milioni di euro. Nel frattempo, però, l’Istonia rimane così com’è. Una delle arterie più trafficate di Vasto è terra di nessuno, rifiutata dalla Provincia e dal Comune.

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