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Convention dell'IdV, Di Pietro: in Abruzzo il centrosinistra ha fallito

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VASTO – In Abruzzo il centrosinistra ha fallito. Antonio Di Pietro è categorico. Nell’intervento di chiusura della convention dell’Italia dei Valori, parla anche della regione che lo ospita. E, allora, da Palazzo D’Avalos, lancia segnali all’ex Unione, affermando che “non è solo liberandosi di Berlusconi, che già sarebbe un valore, che si costruisce un’alternativa di governo”.

“In Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo – ha tuonato dal palco – il centrosinistra ha fallito. Siamo orgogliosi di non aver partecipato a quei governi regionali. Chiediamo a noi e alla coalizione comportamenti seri”, ha scandito tra gli applausi di un pubblico numeroso: tra il cortile di Palazzo D’Avalos e lo stand con schermo gigante allestito in piazza del Popolo, circa 2mila persone.

“Quando mi dicono: ‘Se non ci appoggi, vince il centrodestra”, io rispondo: ‘Appunto, appoggiami, che vinciamo’. Siamo promotori non solo di un programma in 10 punti, ma anche della ricostruzione dell’alleanza”. E sulle elezioni che, il prossimo anno, determineranno il rinnovo di molti Consigli regionali, ha precisato che l’IdV non pretende di esprimere i candidati alla carica di presidente: “Noi non vogliamo – ha sottolineato – candidare persone dell’Italia dei Valori, ma candidare persone di valore”. “In Abruzzo lo abbiamo fatto, raddoppiando i consensi. Solo che è scappata l’altra metà, perché una parte del centrosinistra è finita in galera. L’IdV è il punto di riferimento degli elettori stanchi di questa politica. Gli altri dovrebbero chiedersi: ‘Perché perdo voti?’ e non: ‘Perché l’Italia dei Valori guadagna voti?”. Ma “ci assumiamo la responsabilità di dialogare con le forze politiche contro Berlusconi. Lo dico – ha sottolineato l’ex magistrato di ‘Mani Pulite’ – al popolo della rete, che vorrebbe stare contro tutto e tutti”. Proprio nel ragionamento relativo alla scelta dei candidati Di Pietro ha inserito la replica al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che aveva parlato di “colpo di Stato” architettato da un’elite della sinistra “per male”, invitata ad andare “a morire ammazzata”. “Gli italiani per bene e per male – ha ribattuto l’ex ministro delle Infrastrutture – ci sono a destra e sinistra. Brunetta farebbe bene a guardarsi allo specchio”.

Ribadita anche la scelta del partito per il bipolarismo, contro il “grande centro” di cui si riprende a parlare: “Non torneremo a questa politica del doppio forno” e del “quanti posti mi dai?”.

“Vogliamo – ha affermato Di Pietro – che, in materia di sanità, la politica esca fuori dalla nomina dei dirigenti”, stesso discorso per l’informazione pubblica. “Dice Minzolini (il direttore del Tg1, n.d.r.) che ce l’ho con lui. Quando c’è stata la tre giorni dell’Udc, un altro po’ portava lì tutta la sede. A noi niente”.

Michele D’Annunzio

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