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Ex ferrovia, Confcommercio: affidare la gestione ai privati

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VASTO – Regione, Provincia e Comuni non avranno mai soldi sufficenti per gestire le aree dell’ex tracciato ferroviario e, dunque, non saranno in grado di far decollare il progetto di Parco della costa teatina. Per cui, le aree vanno concesse in gestione, come accade sulle spiagge per gli stabilimenti balneari. E’ la posizione della Confcommercio provinciale di Chieti. “E’ inutile prenderci in giro – afferma Angelo Allegrino, presidente dell’associazione dei commercianti – pur volendo intercettare ogni tipo di finanziamento pubblico disponibile, sarà impossibile per le amministrazioni del territorio gestire quelle aree. E non parlo solo degli oneri necessari all’acquisto dei terreni dalla società immobiliare delle Ferrovie: mi riferisco soprattutto ai fondi che serviranno per garantire la manutenzione nel corso degli anni, dalla pulizia alla tenuta delle barriere frangiflutto poste a protezione dei costoni”. La soluzione, secondo Confcommercio è aprire ai privati, anche riguardo al recupero delle stazioni abbandonate, come quella di Vasto Marina. “Penso ad esempio – spiega Allegrino – alle aree di parcheggio da mettere a servizio di spiagge e calette. Si potrebbe affidarne la gestione a cooperative che si occuperebbero della sistemazione delle aree e della riscossione dei pedaggi, versando un canone all’ente concedente, un po’ come avviene in molte altre zone d’Italia. Credo – conclude – che questa sia l’unica strada percorribile per evitare che quei terreni rimangano nell’abbandono, con un danno di immagine incalcolabile all’economia del nostro settore turistico, che sta già attraversando un momento non molto facile. La Confcommercio è pronta a mettere a disposizione dei Comuni e degli altri enti il proprio patrimonio di professionalità ed esperienza per aprire un nuovo discorso sul futuro delle aree di risulta. E’ indispensabile, però, che ci sia la volontà politica di sedersi tutti ad un tavolo e lavorare insieme per il futuro della nostra provincia. Finora, infatti, abbiamo assistito a tante dichiarazioni di intenti che però non hanno portato a niente di concreto”.

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