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Edilizia, Desiati: nessuna certezza. La città è una "Torre di Babele"

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VASTO – Riceviamo una serie di riflessioni dell’ex assessore regionale Massimo Desiati sul settore dell’edilizia a Vasto. Le pubblichiamo di seguito.

“Tutto il mondo è paese? Sarà. Ma qui, da noi, sembra essere tutto molto aleatorio. Dicono che a Vasto si viva bene. E’ certo vero per chi ama il paesaggio, il mare, il buon clima e tanti altri meravigliosi aspetti di questa nostra cittadina ma quando, poi, a metterci mano è chi deve organizzare la comune convivenza in questo “bendidio”… che dramma!

Per chi dovesse essere ancora convinto che le norme son norme per tutti e che il confronto tra chi la pensa diversamente è sulle idee, è veramente difficile continuare a pensare che a Vasto si viva bene! Sarà per il tipo di esempio che viene dalla politica amministrativa che molti sono spinti a farsi gli affari propri (al di là del bene e del male) e che sembra impossibile dare un senso d’insieme alla nostra comunità cittadina.

Hai un terreno e ci vuoi costruire? Imprenditore o comune cittadino che tu sia. Una casa e la vuoi ristrutturare? Dei risparmi e li vuoi investire? Finalmente riesci a comprar casa con un mutuo? Chi ti dà certezza che tutto vada a buon fine?! E’ tutto probabile ma impossibile, sicuro ma incerto. Un Piano regolatore che è una cabala, autorizzazioni a costruire definitive ma dubbie, varianti edilizie che modificano l’intero, standards edilizi che si uniformano solo al caso. Il tutto con la consapevolezza che può essere ma può anche non essere. Complice l’umana furbizia, il gusto di approfittare e di… provarci, Vasto sta diventando una Torre di Babele! E poi gli interventi, amministrativi o giudiziari. Sequestri e dissequestri, provvedimenti di demolizione (anche di enormi cubature) ed ordinanze di sospensione di ordini di demolizione, perizie di parte accolte che riaprono cantieri sospesi, norme sul disseto idrogeologico disattese, costruzioni importanti a pochi metri dal mare, palazzi enormi il cui impatto fa trasalire, superfetazioni su vecchi fabbricati e tetti di ogni forma per avere qualche centimetro cubo in più, insomma, una casbah! E soldi, tanti soldi; fortune investite o sudati risparmi che vengono bruciati dall’insipienza o dalla scelleratezza.

Si insegnava, una volta, la positività del diritto e, con essa, la certezza della tutela di ognuno. Oggi si distrugge ogni verità. Non sarà solo Vasto, tutto il mondo è paese, ma è colpevole ed è irresponsabile aderire, mentre ad essere eretta è tale Torre di Babele, ad un confronto tra pubblici amministratori fatto di corna, pettegolezzi, costumi sessuali, insulse ironie e spocchiosi atteggiamenti.

Ma quando è che questa cittadina deciderà di fare le cose seriamente?!”.

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