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Cava davanti a Punta Aderci: "Nemmeno Casalbordino vuole il ripascimento"

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VASTO – Se anche Casalbordino dice no al ripascimento della propria spiaggia, non si vede il motivo per cui dovrebbe essere installata una cava di sabbia nel mare antistante Punta Aderci. A sostenerlo è Rifondazione comunista di Vasto, che torna a sollevare insieme agli ambientalisti le polemiche sul progetto Si.co.ra: prelevare sabbia dai fondali marini per ripristinare le spiagge erose dalle mareggiate. Una cava è prevista proprio davanti alla riserva naturale.

Rifondazione comunista. “In merito alla questione della cava sottomarina in progetto a poche centinaia di metri dalla costa di Punta Penna – si legge in un comunicato del circolo Sante Petrocelli – siamo stati portati a conoscenza dal sindaco di Vasto, insieme agli altri gruppi consigliari, di una comunicazione del dirigente del competente servizio regionale. Da quella nota si ipotizza quella di Vasto come una cava di riserva, con potenzialità di un milione di mc di sabbia cedibile, ma che meno di 200mila metri cubi saranno dragati per il ripascimento della sola costa di Casalbordino. Di fatto nulla cambia rispetto alle ragioni della nostra opposizione alla cava: Punta Penna rimarrebbe comunque un sito che, se non oggi, nel prossimo futuro e comunque all’occorrenza, potrebbe essere sfruttato per il prelievo di sabbia fino ad un milione di metri cubi. Una scelta che rimane in contrasto con la volontà di tutelare un tratto di costa che, per il suo valore naturalistico, è unico in Abruzzo.
Si aggiunga a tutto ciò che già in conferenza dei servizi l’amministrazione
comunale di Vasto ha espresso il suo sostanziale diniego al progetto, e che nella stessa sede il sindaco di Casalbordino ha comunicato la sua netta opposizione all’opera. Non si capisce allora – conclude Rifondazione – quali possano essere le motivazioni di insistenza su questo progetto, se non di natura meramente economiche”.

Le associazioni ambientaliste. “E’ bene precisare – affermano i rappresentanti di Wwf, Arci, Cai e Amici di Punta Aderci – che la spiaggia di Casalbordino, in pochissimi anni, è stata già interessata da almeno 5 interventi di ripascimento, i cui risultati sono stati inutili e dannosi per il litorale stesso. Considerando che l’erosione costiera è stata inferiore laddove si è conservata maggiormente la fascia dunale (a Nord), si ritiene che gli interventi debbano andare nella direzione di in un consolidamento delle dune presenti, che rappresentano l’unica vera protezione della spiaggia all’azione erosiva di vento e correnti, piuttosto che di un ulteriore ripascimento di sabbia che verrebbe portata via dalle mareggiate. A sostegno di ciò, nella conferenza dei servizi del 18 novembre, il sindaco di Casalbordino, Remo Bello, ha affermato che il precedente ripascimento ha fatto danni e ha rovinato la qualità della sabbia, aggiungendo che tutto ciò che è nella sua facoltà di sindaco per bloccare l’opera verrà fatto. Una netta contrarietà che si aggiunge a quella espressa nella medesima sede dal rappresentante del Comune di Vasto. A questo punto – concludono i responsabili dei sodalizi ambientalisti – non vi sono le condizioni tecniche, scientifiche e politiche per proseguire oltre. Il progetto venga, quindi, definitivamente abbandonato”.

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