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Elezioni 2011. "Porta Nuova": alleati di chi sostiene i nostri 5 punti

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VASTO – “Parteciperemo alle elezioni”, ma “non è detto che si tratti di una nostra lista civica”. Potrebbe essere anche un’alleanza con “schieramenti già costituiti in vista della prossima campagna elettorale”. Lo annuncia Michele Celenza, presidente dell’associazione civica Porta Nuova, che esce allo scoperto e garantisce: ci saremo. Da soli o coalizzati è ancora da decidere. Conferenza stampa stamani insieme al direttivo dell’associazione, composto da Antonella Pacitto, Pino Molino, Davide Aquilano e Giovanni Artese.

“Quello che faremo – aggiunge Celenza – lo faremo pubblicamente, alla luce del sole. E se non ci riusciremo, spiegheremo perché”.

Porta Nuova scende in campo. “La decisione di partecipare alle elezioni, una decisione che molti di noi hanno preso malvolentieri – afferma Celenza – è un gesto di sfiducia nei confronti del ceto politico locale nel suo insieme. Per anni abbiamo svolto, talvolta insieme ad altre associazioni, un ruolo di intermediari tra cittadini ed istituzioni locali, e insieme di raccordo tra la società dei comuni cittadini e la sua rappresentanza politica organizzata, i partiti. Per quel ruolo non c’è più spazio.
I partiti sono spariti sia in quanto soggetti portatori di idee, di analisi, di proposte, per divenire per lo più delle bande vere e proprie, perfettamente separate dalla società civile e in perenne lotta tra loro”.

A Vasto, come a livello nazionale, le decisioni sono “concertate in circoli ristretti e di solito non istituzionali. Così, nonostante le reiterate dichiarazioni di trasparenza, il confronto pubblico è spesso un confronto di pura facciata, e l’opposizione è tale solo di nome.
La città finisce per essere retta da pochissime persone, secondo logiche note solo a loro. E’ questo anzitutto che deve cambiare”.

Il programma. La questione ambientale, su cui Porta Nuova ha ingaggiato numerose battaglie, è al centro del programma, che parte da alcune premesse per “cambiare metodo”.

Bilancio Sociale. Previsto dall’articolo 35 dello Statuto comunale, è “un documento in cui di anno in anno il Comune rende conto ai cittadini delle politiche e dei servizi resi, mostra i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi dichiarati, preventiva le azioni da intraprendere. Il tutto viene  discusso in incontri pubblici con i cittadini”.

Inchiesta Pubblica. E’ una procedura che serve a informare la cittadinanza “sui progetti di maggiore impatto terriroriale e ambientale”, spiega il presidente di Porta Nuova proprio mentre in città si discute della centrale termoelettrica che la Istonia Energy srl vuole costruire a Punta Penna. Attraverso l’inchiesta pubblica si possono “raccogliere osservazioni, proposte e controproposte al fine di acquisire tutti gli elementi necessari per una decisione ponderata sulla realizzazione dell’intervento”.

Carta dei Servizi. E’ il documento che il Comune dovrà redigere insieme alle associazioni cittadine e le organizzazioni dei consumatori per stabilire i criteri che garantiscano qualità dei servizi pubblici gestiti dai privati (a Vasto trasporti pubblici e smaltimento dei rifiuti innanzitutto) con le relative sanzioni, nel caso in cui le prestazioni siano di basso livello qualitativo. “È uno strumento largamente in uso altrove, ma da noi pressoché ignorato”.

Problemi dei quartieri. L’associazione vuole istituire un ufficio dedicato ai problemi dei vari rioni della città, “che abbia un referente politico”. Un ufficio “al quale i cittadini si possano rivolgere singolarmente o in forma associata”.

Ambiente. Nel programma che Porta Nuova sottopone alla città e all’intera classe politica c’è anche l’istituzione di un Comitato zonale permanente di conslulazione e controllo, composto da Provincia di Chieti, Comuni del Vastese e Arta, oltre che dalle associazioni ambientaliste, per tenere “d’occhio le numerose criticità ambientali della zona (aria, acqua, elettrosmog, discariche, inceneritori, centrali nucleari, petrolio)” e riferire periodicamente ai vastesi.

Le alleanze. Celenza, pur annunciando che alle prossime elezioni l’associazione sarà presente, non si sbilancia sulle strategie. Porta Nuova potrebbe diventare una lista civica, ma non sono escluse alleanze: “Il nostro interlocutore di riferimento è la società civile. Ma ci rivolgiamo anche agli schieramenti già costituiti in vista della campagna elettorale. E diciamo chiaro che noi siamo disposti ad allearci con chiunque –di sinistra, centro o destra- sia disposto ad accettare pubblicamente le nostre priorità, e a darci le necessarie garanzie. Sempre che alcuno ve ne sia. Altrimenti – precisa il presidente – andremo da soli, o, nel caso, non andremo affatto”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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