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Pdl, candidato sindaco per il 2011, intesa lontana. "No patti col diavolo"

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VASTO – “Un’ampia alleanza, ma senza fare patti col diavolo”. Nel Pdl si lavora sotto il pelo dell’acqua, ma è ancora lontana a Vasto l’intesa sul candidato sindaco per le elezioni della primavera 2011, quando i vastesi saranno chiamati a scegliere primo cittadino e consiglieri comunali.

“I nomi che sono usciti sulla stampa fanno parte della rosa su cui il partito deciderà”, si limita a dire Etelwardo Sigismondi, coordinatore cittadino del Pdl. Nella “rosa” c’è anche il suo nome, oltre a quello del consigliere regionale Antonio Prospero, che non ha mai fatto mistero di voler tornare a correre per la poltrona più importante del municipio, quella su cui è stato seduto per un decennio tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta.

Poi ci sono gli outsider, come Manuele Marcovecchio, da sempre vicino a Giuseppe Tagliente, anche lui ex sindaco e attuale consigliere regionale. Ma c’è anche chi dall’interno fa il nome di Guido Giangiacomo, l’ex assessore ai Lavori pubblici della Giunta Pietrocola e candidato sindaco nel 2006 sotto la bandiera di Forza Italia contro Tagliente e il resto del centrodestra. Dove, a giudicare dalle risposte “felpate” dei leader, c’è la consegna del silenzio. In attesa di trovare la quadratura del cerchio, parlare il meno possibile. E aggirare le domande. “A breve – annuncia Sigismondi – presenteremo il nuovo direttivo locale. Stiamo lavorando al programma elettorale e valutando una rosa di nomi tra cui scegliere il candidato sindaco. Alcuni di questi nomi sono stati già pubblicati sugli organi di informazione”.

Intanto, fuori dal centrodestra ufficiale, si è avviato Massimo Desiati. Se è vero che non lo abbia ancora detto apertamente, nei discorsi ufficiali non ha dimenticato di pronunciare frasi del tipo: “Non escludo una mia candidatura a sindaco”. Oppure: “C’è tempo per le chiacchiere e per valutare affinché questo Programma per Vasto possa diventare programma elettorale e, chissà, programma amministrativo”. Desiati si propone come trasversale. Si rivolge anche agli elettori di sinistra, ma ammette: “A destra ho la maggior parte dei miei amici”. E questo per il Pdl può essere un problema. Sigismondi non esclude coalizioni. Anzi, dice che “siamo favorevoli a un’ampia alleanza. Ma con chi si riconosce nel centrodestra. Niente patti col diavolo”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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