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Tra mezzi passi indietro e mediazioni: i nodi della politica vastese

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VASTO – Non necessariamente il candidato sindaco del centrodestra deve essere del Pdl. L’apertura al dialogo nei confronti di Udc e liste civiche arriva dal coordinatore dei berlusconiani di Vasto, Etelwardo Sigismondi: “Il Pdl – dichiara – non si pone in modo arrogante nei confronti delle altre forze politiche. Pur sapendo che siamo in grado da soli di arrivare al ballottaggio, siamo altrettanto consapevoli del fatto che i tavoli politici sono aperti: chi si siede deve essere pronto a qualsiasi eventualità”.

Il coordinatore del Pdl traccia la strada per la scelta del candidato sindaco: “La nostra assemblea ha conferito al coordinamento cittadino un mandato per convocare un tavolo politico con tutte le forze alternative al centrosinistra. Non contro Lapenna, ma per la città. Da parte nostra, c’è la volontà di costruire un percorso, dialogando con i referenti di Udc e raggruppamenti civici che fanno capo a Massimo Desiati e Nicola Del Prete”. Entrambi hanno giù ufficializzato le loro candidature, cosa che costituisceun serio ostacolo a un eventuale accordo tra le forze di opposizione e le liste civiche. Il nodo è tutto ancora da sciogliere.

Pd. Convocare una riunione del coordinamento provinciale del partito per esaminare la situazione politica nella città di Vasto in vista delle prossime elezioni amministrative”. Lo chiede Tommaso Coletti, presidente provinciale del Pd, in merito alla scelta del candidato sindaco in vista delle elezioni comunali della primavera 2011. L’assemblea del 19 dicembre scorso non ha sciolto i nodi. Il Partito democratico deve decidere se indire o no le primarie. Ora toccherà al segretario provinciale, Camillo Di Giuseppe, dirimere la questione. Il documento dei primaristi è stato firmato da 144 dei 270 iscritti di Vasto. Il sindaco, Luciano Lapenna, ha lasciato uno spiraglio aperto, ma a una condizione: devono essere primarie dell’intera coalizione e non solo del Pd. L’Italia dei valori ha già ribadito che non parteciperà alle eventuali consultazioni popolari e che la candidatura di Patrizia De Caro “non è di bandiera”, assicura un dirigente cittadino dei dipietristi.

“Il buon lavoro svolto dall’amministrazione comunale uscente,  con tantissimi risultati evidenti concretizzati in favore della comunità locale – afferma Coletti . non possono essere offuscati da una normale dialettica all’interno di un partito o all’interno di una coalizione.
Il Partito democratico che esprime il sindaco uscente, ha proseguito Coletti, convinto della positiva azione del governo cittadino uscente,  ha il dovere di indicare alla coalizione di centrosinistra metodi e procedure per la  scelta  del candidato con le caratteristiche necessarie  per  rivincere le elezioni  e  per  il prosieguo dell’impegno a favore della crescita e dello sviluppo di una delle comunità più importanti della Provincia di Chieti e dell’intera regione.
Per queste ragioni – sostiene l’ex presidente della Provincia di Chieti _ è opportuno promuovere un confronto nel  Partito provinciale anche al fine di dare un contributo agli organi locali  impegnati nella ricerca di soluzioni adeguate all’importanza dell’appuntamento elettorale della primavera prossima”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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