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Incendio auto di Forte, oggi il vertice col prefetto. Caso in Parlamento

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VASTO – Vertice urgente col prefetto stamani a Vasto, dove la questione sicurezza torna ad essere il primo problema da affrontare dopo l’incendio doloso che ha semidistrutto e reso inutilizzabile l’auto di Peppino Forte, presidente del Consiglio comunale.

Alle 11, nell’aula consiliare Giuseppe Vennitti del municipio, si terrà la seduta straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. E’ l’organo di coordinamento dell’attività delle forze dell’ordine. A Vasto arriveranno il prefetto, Vincenzo Greco, il questore, Alfonso Terribile, e i comandanti provinciali delle forze dell’ordine, affiancati dai comandanti locali. Ieri mattina il sindaco, Luciano Lapenna, aveva incontrato Greco in Prefettura per un primo colloquio sul preoccupante rogo appiccato in via Ettore Ianni, una traversa della trafficata via Conti Ricci. Oggi si discuterà dei provvedimenti da adottare contro la recrudescenza degli attentati incendiari. Prima che finisse nel mirino la macchina di Forte, mani ignote, a novembre, avevano messo fuoco a due auto nella parte settentrionale della città e all’ingresso di un bar di San Salvo Marina. Lo stesso proprietario del locale, ha subito un secondo incendio doloso, che ha danneggiato l’auto parcheggiata sotto casa, nel centro abitato di San Salvo.

Su quanto accaduto alla Ford C Max del presidente del Consiglio comunale il procuratore di Vasto, Francesco Prete, ha aperto un fascicolo d’inchiesta. La magistratura procede insieme ai carabinieri, che non si sbottonano: “Al momento, possiamo solo dire che indaghiamo a 360 gradi. Non ci sono sospettati”, riassume il capitano della Compagnia di Vasto, Giuseppe Loschiavo.

Intanto la questione approda in Parlamento: “Domani stesso presenteremo al ministro degli Interni un’interrogazione che ci permetta di chiarire la dinamica di quanto accaduto”, ha annunciato ieri Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico.

Il racconto. “Credo che qualcuno abbia voluto avvertirmi per ciò che ho scritto in questi giorni”. Peppino Forte racconta lo spavento per l’attentato incendiario che ha semidistrutto la sua Ford C Max con 53mila chilometri di vita.

Il presidente del Consiglio comunale di Vasto ricostruisce l’agghiacciante esperienza: “Ero a casa  e seguivo i commenti in tv sul dopopartita Napoli-Juventus e, in compagnia di mia figlia, che si sposa tra venti giorni, stavo scrivendo le ultime partecipazioni di nozze. A un certo punto, verso le 23,30, abbiamo sentito un rumore forte, come di un botto e istintivamente, pensando al terremoto di ieri nella Marsica, abbiamo guardato il lampadario, rimasto immobile. Poi un secondo colpo e un suono insistito di clacson: era mia moglie che, rincasando con la sua vettura, viste le fiamme cercava di richiamare l’attenzione. Poi ho chiamato i vigili del fuoco, distanti una cinquantina di metri da casa mia”.

Sessantatré anni, giornalista, Giuseppe Forte è stato candidato sindaco alle elezioni del 2006, ottenendo al primo turno 4mila 976 voti. In vista del ballottaggio, si è alleato con Luciano Lapenna, risultando decisivo per la vittoria dell’attuale primo cittadino di Vasto che, con circa il 59% dei consensi, ha vinto il 12 giugno di cinque anni fa il secondo turno contro Giuseppe Tagliente. Presidente del Consiglio comunale dal 2006, Forte è dal 2009 anche segretario cittadino del Partito democratico, dopo aver battuto alle primarie Maria Amato.

“Hanno approfittato della fitta nebbia che era calata su Vasto. Se ho sospetti? No, al momento mi vengono in mente tante cose… Credo – riflette in giornalista – che qualcuno abbia voluto avvertirmi per ciò che ho scritto in questi giorni”. Sul posto sono intervenuti il capitano dei carabinieri, Giuseppe Loschiavo, con alcuni militari e una pattuglia della polizia. L’intervento dei pompieri è terminato all’1.30.  Hanno effettuato meticolose verifiche, non hanno trovato tracce di liquido infiammabile, ma i carabinieri indagano per incendio doloso. Pista, questa, ritenuta attendibile dallo stesso Forte, che aggiunge: “La vettura è
nuova, ha percorso 53 mila chilometri ed era in piena efficienza; nella giornata di ieri l’ho usata e non mi aveva dato problemi”. 

 

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