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L'idea contro gli allagamenti: riutilizzare il "depuratore della Bagnante"

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VASTO – Un’ondata di maltempo è andata, ma già i meteorologi nel prevedono un’altra. Mentre sulla costa vastese è ancora parziale la conta dei danni e degli allagamenti. Come evitare che Vasto Marina finisca sott’acqua ad ogni pioggia? Convogliando nell’ex depuratore che ti trova appena a Nord del monumento alla Bagnante le acque piovane, che “sono pericolose più di quanto non sembrino”, commenta l’ingegner Luigi Piccirilli, che ha progettato il Piano spiaggia di Vasto e ora lancia l’idea.

Anche perché nel documento adottato la scorsa settimana dal Consiglio comunale si prevede anche il futuro degli scarichi a mare. In particolare Fosso Marino, che si trova più o meno al centro dell’arenile. E’ un progetto di rinaturalizzazione, quello previsto nell’ambito del Piano spiaggia. Ma anche di riassetto dell’area, con lo spostamento di qualche decina di metri dei chioschi che vendono panini d’estate e la conseguente creazione di una vista mare, che ora non esiste. Pochi lo sanno, ma quella piazza è intitolata a Papa Giovanni XXIII. “L’idea è di trasformare Fosso Marino da scarico a torrente, con la fitodepurazione”, che significa depurazione tramite piante e microrganismi in grado di pulire l’acqua in modo naturale. Un torrente da dotare di una scogliera in grado di raddrizzarne il corso alla foce, con una passerella, un accesso per disabili e un ponte che eviti d’estate ai turisti di mettere i piedi nelle acque di scarico. Acque bianche, ma ora comunque maleodoranti.

La questione dello smaltimento delle acque piovane rimane ancora un problema. Previsioni del Piano spiaggia e progetti futuri non sono certo attuabili a breve termine. Stesso discorso per gli investimenti, ormai non più differibili, per la creazione di una seconda rete per separare le acque bianche da quelle nere (fognarie). Si attende di conoscere il piano d’investimenti dell’Ato, l’ente che gestisce il ciclo idrico integrato, per capire se il 2011 sarà l’anno buono per interventi strutturali sulle reti inadeguate da decenni.

Ma intanto sono i vigili del fuoco a lanciare l’allarme, dopo gli oltre 50 interventi attuati tra sabato e mercoledì a causa del maltempo. Il concetto è chiaro: se si continua a far costruire palazzi non dotati di motopompe, è chiaro che l’acqua piovana si accumulerà sempre negli scantinati. In qualche stabile ha raggiunto un metro tra sabato e domenica scorsi. Come in un paio di sottopassaggi costruiti male dietro la stazione ferroviaria e sotto Montevecchio.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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