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Crisi in Comune: tensioni e ultimo appello in Consiglio comunale

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VASTO – La cronaca.

Ore 15.00. I consiglieri stanno arrivando alla spicciolata. Scongiurato il rischio di un altro Aventino. Lapenna oggi comunicherà ufficialmente che si è dimesso. Avrebbe dovuto farlo martedì scorso, ma il Consiglio comunale è saltato perché tutti i rappresentanti della maggioranza hanno disertato la seduta. Da oggi inizieranno a decorrere i 20 giorni in cui il sindaco dimissionario potrà ritirare le dimissioni. In caso contrario, fino alle elezioni il Comune sarà guidato da un commissario prefettizio.

Ore 15.25 Il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Forte, comunica le dimissioni del sindaco, Luciano Lapenna, l’azzeramento della Giunta municipale e la conseguente revoca degli incarichi agli assessori.

Ore 15.45 Tensione in aula. Parole dure di Etelwardo Sigismondi (Pdl):”State mettendo in ginocchio la città senza che il sindaco dia alcuna spiegazione, col Consiglio comunale muto per risolvere tutto in 5 minuti. Non si scherza col futuro della città”. Il suo intervento è interrotto da Nicolangelo D’Adamo e Simone Lembo (Pd). “Cosa deve spiegare? Cosa deve spiegare?”, tuona D’Adamo. “Vieni al comizio, domani alle 18”, ironizza Lembo.

Ore 16.30 Gianni Quagliarella (Pd) si appella alle forze politiche e le incita a difendere la sanità del Vastese dai pesanti tagli imposti dalla Regione. Lo fa citando Roberto Benigni al Festival di Sanremo: “Sveglia. Italiani svegliatevi”. Poi pare riferirsi alla battaglia in atto nel Pd, quando si rivolge ai consiglieri del centrosinistra e legge la definizione di moderato tratta dal dizionario Devoto-Oli: “[…] Contenuto nei limiti della convenienza […] Alieno da ogni estremismo e, spesso, da ogni novità” e sbotta stizzito: “Mi sono ubriacato del termine moderato”, affermazione che, commentano in aula alcuni dei presenti, lo terrebbe lontano dal gruppo Forte-Molino.

Parlano anche Guido Giangiacomo (Pdl), Ivan Aloè (Pd), Fabio Giangiacomo (Pd), Francesco Paolo D’Adamo (Pdl), Massimiliano Montemurro (Udc), Alessandro La Verghetta (ApI), Marisa Ulisse (Pd), Maurizio Vicoli (Sel).

Ore 17.15 Intervento di Luciano Lapenna: “Il giudizio su questi cinque anni lo daranno in futuro. E mi auguro sia sereno”.

Approvato all’unanimità il documento contro i tagli alla sanità nel Vastese.

Il presidente Forte in chiusura di seduta: “Vorrei invitare il sindaco Lapenna a ritirare le dimissioni. Quindi non formulo un addio, ma un arrivederci, perché sono convinto che il nostro compito non sia terminato”.

Ore 17.55. Finito il Consiglio, inizia nella sede del Pd di piazza del Popolo l’atteso vertice in cui i segretari provinciale e regionale, Camillo Di Giuseppe e Silvio Paolucci, cercheranno di ricomporre la frattura creatasi nel partito dopo la sfida che alle primarie Forte ha lanciato a Lapenna e le dimissioni del sindaco.

Michele D’Annunzio, Giuseppe Ritucci

 

 

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