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Andrea, giovane vastese: "Sono stato a Pontida"

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VASTO –  Un giornata nel cuore Padano. E’ quella vissuta da Andrea Spadaccini, 27enne vastese, che il 19 giugno è andato a Pontida, al raduno annuale della Lega Nord. “Non sono leghista, ci mancherebbe, ma ho voluto vivere questa giornata per vedere da vicino chi sono gli elettori della Lega, consapevole che in un prossimo futuro potrebbe essere necessario avere un dialogo politico con loro.

Sono andato con la massima apertura mentale e curiosità – dice Andrea – e con tanta voglia di dialogare. Il primo impatto è stato molto buono, erano tutti molto gentili con chi arrivava, tutte persone molto semplici. Quando è salito Bossi sul palco la folla è esplosa in una vera e propria venerazione per il proprio leader.

Parlando con molti di loro sono venuti fuori molti preconcetti verso il sud. Anche durante il comizio dalla gente partivano continui cori d’offesa contro Roma e Napoli. Per non parlare di quello che dicevano di Berlusconi! La base del partito vive con disagio l’alleanza con il Pdl, li chiamavano alleati parassiti. E’ un fattore che i leader del Carroccio devono tenere ben presente, per evitare di perdere consensi.

Con dispiacere, ho percepito una forte difficoltà nel dialogare. Ho provato a chiacchierare con qualcuno, ma davvero è difficile farli muovere dalle loro posizioni. la Lega è un partito nato come movimento di popolo ed è diventato partito di governo. Questa è un po’ la loro contraddizione interna: la base è in continuo fermento, mentre i leader, al governo, devono cercare di mantenere degli equilibri per non perdere posizioni.

Gli attivisti, anche se sono davvero molto vigorosi nell’esprimere il loro dissenso per la situazione attuale dell’alleanza con il Pdl, quando ci sono giornalisti e telecamere nei paraggi se ne stanno in silenzio, come se fossero istruiti a mantenere posizioni equilibrate.

Non c’erano moltissimi giovani, e questo un po’ mi ha stupito. Sono rimasto deluso proprio perchè ero andato lì per dialogare, confrontarmi, cercare di capire. Ma è stato molto difficile.

La cosa che non ha deluso è stato tutto il contorno della festa: il pranzo a base di polenta e formaggio con le costine è davvero eccezionale. E poi è stata anche l’occasione per trascorrere una giornata diversa con la mia ragazza Valentina.

Una cosa, ci tengo a sottolineare. Vedendo Pontida, ho capito che i circoli leghisti che ci sono al sud sono solo delle finzioni. Intanto, nessuno di loro era rappresentato a Pontida. E poi, sentendo quelle che sono le problematiche e le richieste dei circoli leghisti, ho notato come siano completamente altre forme di pensiero”.

a cura di Giuseppe Ritucci

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