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"La Val Sinello abbia fondi Fas per le aree di crisi"

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VASTO – Anche la Val Sinello deve beneficiare dei fondi Fas per le aree di crisi. A chiedere a Regione e Provincia di finanziare il rilancio industriale dell’area di Gissi, come accaduto per la Valle Peligna, è Camillo D’Amico, capogruppo del Partito democratico in Consiglio provinciale.

In una lettera aperta l’esponente del Pd segnala a Michele Modesti, coordinatore del tavolo tecnico istituito dalla Provincia di Chieti, alcune priorità per cercare di uscire dalla crisi. Venerdì scorso la rijnione “circa i contenuti da dare al tavolo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico a supporto del riconoscimento dell’area di crisi per la Val Sinello”. Il 13 a Roma verrà affrontata la vertenza Golden Lady. L’azienda produttrice di calze e biancheria intima sta per chiudere. La riconversione è l’unica strada per salvare 382 posti di lavoro.

Ma il problema produttivo-occupazionale riguarda anche tante altre aziende dei settori tessi e metalmeccanico di Gissi.

Le proposte – Secondo D’Amico, “con l’aiuto della Giunta Regionale ed in deroga alla vigente normativa nazionale, la proprietà della turbogas di Gissi, che sta costruendo una nuova linea di trasporto di alta tensione per l’energia prodotta e garantirsi l’attività a pieno regime, dovrebbe impegnarsi a fornire l’energia a costi più bassi alle imprese del territorio garantendo l’abbattimento concreto di una delle voci più onerose che queste sostengono; una parte delle risorse derivanti dalle royalty della turbogas stessa che la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo potrebbero essere utilizzate per realizzare interventi per migliorare la disastrata viabilità di collegamento all’area industriale; in ragione del forte impatto avrà sul territorio il costruendo raddoppio della linea di alta tensione, al di là di qualche obolo distribuito qua e là ai comuni interessati, il pagamento dello royalty dovrebbe essere esteso, oltre che a provincia di Chieti e regione Abruzzo,  anche ai comuni vicini per l’intera durata dell’attività dell’impianto; inserire, come già fatto per il programma Lavorare in Abruzzo 2, una priorità per l’accesso a tutte le agevolazioni per le imprese a valere sul FSE (riqualificazione delle maestranze in caso subentro di nuovi imprenditori) e sul FESR (innovazione, servizi qualificati, reti d’imprese, ecc); prevedere nel PAR FAS 2007-2013 una voce specifica rivolta alla realizzazione di progetti di rilancio per le aree di crisi come è avvenuto per la Valle Peligna che ha una dotazione di 16 milioni 845mila euro”.

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