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"Nel Parco solo le aree già tutelate"

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VASTO – Solo le aree già sottoposte a tutela ambientale devono rientrare nel futuro Parco nazionale della Costa teatina. Lo afferma Gabriele Tumini, presidente di AssoVasto, l’associazione che raggruppa gli imprenditori del Vastese.

“Il recente decreto Milleproroghe – ricorda il leader degli industriali – ha fissato al 30 settembre il termine per la perimetrazione dell’area protetta, pena la nomina di un commissario ad acta  che dovrà occuparsi di concludere le procedure.
Per scongiurare il commissariamento la Regione Abruzzo ha istituito un tavolo di lavoro coordinato dall’Assessore Mauro Febbo a cui partecipano la Provincia di Chieti  e i nove Comuni del litorale interessato all’istituzione del Parco, così da definire la perimetrazione dell’area interessata e procedere con l’iter amministrativo di istituzione del Parco. AssoVasto a tal proposito ha avviato al proprio interno una opportuna e approfondita discussione analizzando le ragioni del sì e quelle del no”.

Un confronto in cui è stato coinvolto Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti.

Gli imprenditori non si opporranno alla creazione della grande area protetta, ma mettono subito dei paletti, chiedendo alla politica di “evitare ulteriori vincoli al territorio vastese, fortemente urbanizzato e industrializzato,soprattutto nell’attuale contingente grave momento economico, e ritiene opportuno  far coincidere la sua perimetrazione  solo con le aree a maggiore valenza naturalistica, già destinate a riserva o protette,  escludendo dall’istituendo Parco la Zona Industriale, le zone attrezzate, il porto e le altre aree destinate per le attività produttive . E’ comunque necessario che le nostre istituzioni pubbliche decidano senza ulteriore indugio per evitare confusioni. Le decisioni appartengono solo ai rappresentanti del nostro territorio”.

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