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Il Comune: "Genitori stiano tranquilli: iscrizioni libere"

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VASTO – “Quello di scegliere la scuola cui iscrivere i propri figli è un diritto costituzionalmente garantito e nessuno ha intenzione di negarlo. Si sono diffuse voci infondate. In due riunioni abbiamo rassicurato i genitori”. Vincenzo Marcello, dirigente del settore Pubblica istruzione del Comune di Vasto, risponde alle polemiche sulla riorganizzazione dei cicli scolastici. Il piano di riordino è stato approvato lunedì dal Consiglio comunale. Hanno votato sì le forze politiche della maggioranza di centrosinistra e della minoranza di centrodestra, tranne i due consiglieri di Progetto per Vasto, Massimo Desiati e Andrea Bischia. Verranno creati quattro Istituti comprensivi, includendo anche i plessi scolastici di Cupello e Monteodorisio.

Ieri, davanti all’ingresso della scuola dell’infanzia Aniello Polsi, in via De Gasperi, è scoppiata la protesta di maestre e genitori degli alunni. “Questa scuola è stata inserita nell’Istituto comprensivo Rossetti, in cui le uniche scuole primarie”, che una volta si chiamavano elementari, “sono quelle di Cupello e Monteodorisio. I nostri alunni perderanno la priorità alla scuola Ritucci Chinni, distante 50 metri da qui, e se non troveranno posto negli altri plessi di Vasto, saranno costretti a portare i loro figli a Cupello o a Monteodorisio. In una situazione del genere, le iscrizioni alla Aniello Polsi crolleranno e gli insegnanti perderanno il posto. Di conseguenza, verranno reinseriti in graduatoria e chissà dove verranno mandati a lavorare”. Così le maestre Maria Grazia Pezzuto e Maria Grazia D’Ettorre riassumono i timori di insegnanti e famiglie. Ieri la riunione con l’assessore alla Pubblica istruzione, Lina Marchesani, il dirigente municipale Vincenzo Marcello e la preside del 3° Circolo didattico, Maria Pia Di Carlo.

“In due incontri abbiamo rassicurato le famiglie: i genitori potranno scegliere liberamente la scuola che frequenteranno i loro figli. La riorganizzazione scolastica non li priva di questo diritto, garantito dalla Costituzione. E nessun preside potrà negare l’iscrizione, tranne in casi estremi. Altrimenti, si esporrebbe a un ricorso al Tar con un esito scontato a favore delle famiglie”, afferma Marcello.

“La decisione sul riordino – ribadisce la Marchesani – è stata assunta per motivi di salvaguardia delle unità lavorative di personale Ata e di mantenimento delle singole proposte di offerta formativa entro il territorio comunale di Vasto.
Confermo, pertanto, l’impegno dell’amministrazione a salvaguardare, con gli Istituti comprensivi, la posizione e la volontà degli alunni e delle loro famiglie.
Spiace che, da parte di qualche politico, si sia voluto strumentalizzare una decisione assunta alla quasi unanimità del Consiglio comunale, nella tutela delle componenti interessate”. La titolare della delega alla Pubblica istruzione ha convocato per domani alle 11 una conferenza stampa in municipio.

micheledannunzio@vastoweb.com

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