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Dodicenne scrive sul tema: "Ho subito una violenza"

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VASTO – Per confidare di aver subito una violenza sessuale aveva scelto il tema in classe. Aveva raccontato nero su bianco l’agghiacciante esperienza vissuta. All’epoca dei fatti aveva 12 anni la ragazzina violentata da un amico di famiglia. L’uomo, un operaio 50enne del Vastese, è stato condannato oggi a 4 anni e 3 mesi. Lo ha deciso il Gup, Anna Rosa Capuozzo, che nella sentenza ha comminato all’imputato una punzione superiore a quella chiesta dal pm, Francesco Prete, che nella sua requisitoria aveva formulato una richiesta di 4 anni di carcere. Il condannato sarà costretto anche a pagare una provvisionale di 15mila euro. Nei suoi confronti è scattata, inoltre, l’interdizione dai pubblici uffici.

I fatti risalgono al novembre 2010. All’epoca la vittima aveva solo 12 anni. Non ce l’aveva fatta a confidare ai genitori quanto era stata costretta a subire da un uomo che i familiari credevano un amico. Era, però, riuscita a trovare il coraggio di scrivere sul tema in classe quello che le era accaduto. I docenti della scuola avevano allertato la famiglia. La vicenda giudiziaria è iniziata così.

La difesa dell’uomo, sostenuta dagli avvocati Marisa Berarducci e Alessandro Orlando, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Il consulente tenico d’ufficio nominato dal magistrato, Vecchione, ha certificato nell’incidente probatorio che la ragazza, rappresentata dall’avvocato Angela Pennetta, era attendibile e così la sua testimonianza è stata accolta. La difesa dell’uomo ha, invece, nominato come perito il noto criminologo Francesco Bruno. Oggi la sentenza di condanna, che il pedofilo sconterà in carcere. Il Gup, infatti, ha respinto l’istanza di arresti domiciliari presentata dalla difesa. Accolta la richiesta di provvisionale da 15mila euro presentata dalla Pennetta.

“Presenteremo ricorso in Appello”, annuncia Orlando. “Siamo ampiamente fiduciosi sull’esito finale della controversia”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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