vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Centrali a biomasse, in Consiglio il no passa all'unanimità

Più informazioni su

VASTO – Ora il no è unanime. Tutti i consiglieri comunali hanno votato contro le centrali termoelettriche a biomasse nella zona industriale di Punta Penna. Attorno alle 13.40 il Consiglio ha dato il via libera ai due documenti partoriti durante una lunga riunione dei capigruppo. Presenti in aula anche gli attivisti del Comitato cittadino per la tutela del territorio e alcuni ambientalisti.

I due documenti – Nel primo, si auspica che il Tribunale amministrativo regionale dopodomani accolga “i ricorsi presentati dal Comune di Vasto e dalle associazioni ambientaliste per l’annullamento degli atti impugnati e quindi dell’autorizzazione rilasciata alla Istonia Energy per la realizzazione di una centrale termoelettrica a biomasse nella zona industriale di Punta Penna”.

Nel secondo, più robusto, il Consiglio “torna a esprimere contrarietà alla realizzazione dell’impianto a biomasse pari a 17 Megawatt e impegna il sindaco ad esprimere parere negativo a tale realizzazione in occasione delle relative conferenze di servizio”. Inoltre, “ove il Tar non accogliesse” il ricorso sulla prima centrale, quella da 4 Megawatt, “il ricorso presentato dal Comune di Vasto, il Consiglio comunale sollecita il presidente della Giunta regionale e l’assessore all’Ambiente della Regione Abruzzo a revocare, previa sospensione, l’autorizzazione rilasciata”.

Tutte le forze politiche sono unanimi, su proposta del Pd, nell’impegnare “il sindaco e l’amministrazione affinché in tutte le conferenze di servizio future chieda, per le autorizzazioni degli impianti industriali nella zona di Punta Penna, il documento Vinca”, valutazione d’incidenza ambientale, “al fine di tutelare e non pregiudicare il futuro delle aree di pregio ambientale esposte nelle premesse”. L’assemblea civica si rivolge anche alla Regione alla Provincia, cui chiede “per le loro competenze, di porre in essere atti decisivi e concreti affinché si approvi una nuova pianificazione della zona industriale di Punta Penna, con la revisione del Piano delle attività produttive, ed il Comune di Vasto si farà carico di convocare un incontro al fine di avviare l’aggiornamento di tale importante strumento di pianificazione. Fa appello ai consiglieri regionali e provinciali del territorio affinché tale proposta trovi la condivisione delle amministrazioni attive regionale e provinciale”. 

Secondo Domenico Molino (Pd), le delibere anti biomasse devono essere inserite “in una logica di sviluppo e prevedendo un nuovo atto di indirizzo” per l’area di Punta Penna. “Bisogna evitare di pregiudicare ancora quella zona a livello ambientale”, afferma Etelwardo Sigismondi (Pdl). “Dobbiamo inoltre riappropriarci del ruolo di programmazione del territorio. Porteremo questa delibera in Consiglio provinciale, dove proporremo una modifica della destinazione d’uso di Punta Penna per uscire dalle contraddizioni”. Per Massimiliano Montemurro (Udc) è necessario “un indirizzo più turistico che industriale”.

“Un risultato che sarebbe stato possibile raggiungere da tempo se solo non si fosse perpetuata la strenua difesa del parere favorevole, espresso da parte del sindaco, nella prima conferenza di servizio che ha autorizzò l’insediamento della Energy–biomasse”, fanno notare Massimo Desiati e Andrea Bischia (Progetto per Vasto).

“La decisione di oggi non cancella, però, tutte le responsabilità ed i rumorosi silenzi che hanno consentito lo sviluppo di progetti che presentano profili di incompatibilità con l’omogeneità della zona di Punta Penna e, più in generale, della riserva naturale”, affermano in un comunicato congiunto Giuseppe La Rana (Fli) e Davide D’Alessandro: “Non ci sarebbe stato bisogno di nessun consiglio comunale, di nessun documento condiviso né di alcuna legittima protesta civico-politica (con oltre 5000 firme raccolte negli ultimi mesi) se, in tempi non sospetti, i politici che hanno ricoperto cariche di rilievo avessero pianificato per la tutela del territorio”.

Antonio Menna, consigliere regionale, sottolinea che “l’Udc non è contraria alle centrali a Biomasse a prescindere.: siamo contrari al loro insediamento nella zona Industriale di Punta Penna. Lo siamo  in Consiglio Regionale e al Consiglio Comunale di Vasto contrariamente al Centro-destra contrario a Vasto e favorevole in Regione e al centro sinistra contrario alla Regione e favorevole a Vasto. Due anni fa ho presentato in Consiglio Regionale una proposta di legge che tende a sanare le attività commerciali e artigianali presenti a Punta penna in un’ottica di riconversione graduale , in linea con il Ptap ( Piano Territoriale Attività produttive)  che prevede il riutilizzo e la dismissione di edifici produttivi , nonché delocalizzazioni di alcune attività che presentano evidenti situazioni di incompatibilità ambientali”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su