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Cna: "Stop alla musica alle 3 di notte nel periodo estivo"

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VASTO – “Nel periodo di massima concentrazione turistica, bisognerebbe poter fare intrattenimento dal vivo fino alle 3, ma se non c’è gente si può chiudere all’una”. La proposta è di Oreste Menna, responsabile locale e regionale della Cna (confederazione nazionale artigiani).

“Lo scorso anno la vicenda relativa alla musica dal vivo ha creato grossi problemi, non tanto per responsabilità politica, quanto per responsabilità individuali di singoli gestori”, afferma l’esercente del centro storico di Vasto. “Sono favorevole allo svolgimento di determinate attività musicali, purché non sfocino nel frastuono. Fare musica gradevole, che non disturbi, è possibile. Ci sono, invece, zone in cui le regole lo scorso anno sono state trasgredite. La musica va calata nel contesto ambientale e tenendo conto delle  esigenze dei residenti. La musica da discoteca, ad esempio, necessita di spazi adeguati e, dunque, non si può fare nel centro storico. Fino al 2006 lo stop alla musica era fissato alle 3 di notte, con un’ora di tolleranza. In linea generale, sono contrario agli orari standard. Nel periodo di massima concentrazione turistica, bisognerebbe poter fare intrattenimento dal vivo fino alle 3, ma se non c’è gente si può chiudere all’una”.

Mentre sui lavori di pavimentazione dell’anello esterno di piazza Rossetti “sarebbe stato necessario un progetto coraggioso, di largo respiro e di prospettiva per far riemergere dall’anello esterno e valorizzare le testimonianze romane. Questo progetto, invece, è minimalista, residuale. E’ vero, anch’io ho firmato la petizione per chiedere di dilazionare i tempi, spostando i lavori nel periodo in cui c’è meno movimento in centro. Questo in ragione di una riflessione seria su tempi e modalità di intervento. Il problema è anche garantire servizi dentro il perimetro di piazza Rossetti. Oggi l’anello esterno è zona pedonale. Non sono consentiti nemmeno il carico e scarico delle merci. Tra l’altro, per queste operazioni sono garantiti spazi insufficienti ai margini della piazza. Dopo i lavori, l’amministrazione comunale sarà in grado di riconoscere i quotidiani problemi logistici e manutentivi? E garantirà adeguata manutenzione ai giardini, oltre a potenziare un’illuminazione che oggi sembra da cimitero?”.

In vista dell’estate, “razionalizzando alcune spese comunali, è possibile stilare un adeguato programma delle manifestazioni estive. Tutto questo si può fare anche con un intervento degli esercenti, programmando in questo modo un calendario in grado di attirare cittadini e turisti. A Vasto si è perso il ruolo aggregativo della città antica, ma non credo che questo sia dovuto alla chiusura totale al traffico di piazza Rossetti e di via Adriatica. Invece, sono state le scelte compiute anni fa con il Piano regolatore a svuotare il centro storico, consentendo colate di cemento che hanno creato nuovi quartieri con supermercati e attività commerciali più raggiungibili con le automobili. Ritengo, però, scellerata anche la scelta di costruire di fronte al municipio uno spartitraffico che ha posto gravi problemi di circolazione, con la creazione di ingorghi, specie quando passano le ambulanze e si fermano gli autobus”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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