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Morte di Paolo Alinovi, un imputato sceglie il rito abbreviato

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VASTO – E’ stata rinviata al 25 giugno prossimo l’udienza preliminare sulla morte del piccolo Paolo Alinovi, avvenuta il 28 luglio 2009 all’ospedale Santo Spirito di Pescara. Lo ha deciso oggi il Gup del Tribunale del capoluogo adriatico, Gianluca Sarandrea. Uno dei 5 imputati ha chiesto di essere processato con giudizio abbreviato. Il rinvio consentirà anche agli altri imputati di valutare l’opportunità di chiedere anche loro il rito alternativo.

La vigilia – “Finalmente dopo anni riusciremo a vedere negli occhi gli imputati della morte di nostro figlio”, affermano i genitori, Mario Alinovi e Barbara Maragna. “Medici che hanno sbagliato addirittura terapia e farmaco”, sostengono i familiari.

Cinque medici dell’ospedale Santo Spirito di Pescara devono essere processati per la morte del piccolo Paolo Alinovi di Vasto. Lo chiede la Procura di Pescara al termine delle indagini partite due anni e mezzo fa e giunte alla conclusione che c’è stata “imperizia”, secondo l’accusa, nel comportamento dei sanitari. Per questo il sostituto procuratore Salvatore Campochiaro ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per Pierluigi Lelli Chiesa (primario del reparto di chirurgia pediatrica), Michele Favale, Carlo Rossi e Luigi Sardella (dirigenti del reparto) e Antonello Persico (dirigente anestesista del reparto di rianimazione).

Paolo Alinovi morì il 28 luglio 2009 a seguito di un’operazione al megacolon definita di routine dai sanitari pescaresi. Da quel momento i genitori chiedono giustizia. Hanno anche raccontato due volte la loro storia a Pomeriggio 5, il programma di Canale 5.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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