vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Golden Lady, c'è un'altra offerta per salvare i posti di lavoro

Più informazioni su

GISSI – Un’altra proposta per comprare la Golden Lady di Gissi, ma i sindacati ci vanno coi piedi di piombo perché, al momento, rimane tutto top-secret.

Nell’incontro svoltosi nella sede di Confindustria Vasto, in corso Mazzini, l’attesa fumata bianca non è arrivata. La Wollo, la società di Torino incaricata dal Ministero del Lavoro di trovare soluzioni per la vendita delle fabbriche in crisi, non ha voluto scoprire le carte. Attorno al tavolo dell’associazione degli imprenditori si sono ritrovati il direttore del personale di Golden Lady, Federico Destro, l’ingerne Sogaro della Wollo i segretari provinciali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil, Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, insieme ai membri della rappresentanza sindacale unitaria della fabbrica della Val Sinello. Sono 382 i posti di lavoro da salvare.

“Le tre offerte che già esistevano rimangono tali. Di nuovo abbiamo saputo che si è fatto avanti un imprenditore, che però vuole mantenere il massimo riserbo. Addirittura la Wollo ci ha detto che non vuole rivelare nemmeno il settore in cui opera questa società perché, trattandosi di un’azienda molto importante, sarebbe facilmente riconoscibile”, racconta Zerra.

Secondo Rucci, i progetti credibili “sono due, uno da 250 posti di lavoro, un altro più piccolo. Ma noi continuiamo a ribadire che non si può andare avanti basandosi sulle chiacchiere, ormai il malcontento non è più governabile. La Wollo deve mettere in contatto imprenditori e istituzioni per accelerare i tempi. Passi avanti ne sono stati fatti, ma non decisivi”.

I rappresentanti dei lavoratori hanno avanzato tre richieste: “Dalla Wollo – dice Zerra – vorremmo conoscere qualcosa in più sull’interessamento di questa grande impresa. E vorremmo saperlo già dalla prossima riunione. Mentre la Golden Lady deve facilitare al massimo il passaggio di consegne con il futuro acquirente, ad esempio consentendo all’imprenditore che subentra di iniziare a pagare il passaggio di proprietà sul capannone solo dopo 5 anni, in modo da consentirgli nella fase di start-up di investire sui macchinari.  Inoltre, visto che il 20 novembre è meno lontano di quanto possa sembrare, è necessario assicurare agli operai un secondo anno di cassa integrazione straordinaria, così da poter gestire al meglio la fase di riconversione dell’industria”.

Le parti torneranno a incontrarsi a fine maggio.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

Più informazioni su