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Triglione/Di Viesti: il calcio nel Dna e nella …coppia. Intervista doppia ai due giocatori

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VASTO. Triglione/Di Viesti: quando il calcio è nel DNA e nella coppia. Intervistiamo Carlo (24, attualmente alla Vastese 1902) e Martina (24, in forza alla Pro Vasto femminile) fidanzati da ben otto anni e con un comune denominatore in più rispetto ad altre coppie: il calcio. Entrambi giocano: lui da 14 anni difensore, lei da 10 centrocampista adattabile anche a trequartista e mezzapunta. Carlo soprannominato ‘bestia’ da amici e compagni per la sua fisicità imponente; Martina soprannominata Cassano per le sue qualità tecniche non per il comportamento ma anche Paperina o Bomber per i tanti goal che ogni anno realizza.  “C’è un nomignolo particolare con cui vi chiamate nella vita privata e calcisticamente parlando?” CARLO:Io la chiamo Bomber perchp la mette dentro molto più spesso di me e nella vita privata è il mio ‘cucciolo’. MARTINA: Mmmm..nel calcio non gliene ho mai dato uno..dovrò pensarci.. nel privato spesso uso nomignoli legati ad animali ma quello che uso di più è Cucciolo. “Prima di una partita avete vostri particolari riti scaramantici e come trascorrete il giorno prima del match?”. CARLO:ne ho tanti davvero: la macchina parcheggiata in un certo modo, il caffè sempre lo stesso modo ecc ecc vi annoiereste a santirli tutti. Il giorno prima cerco di vivere più tranquillamente possibile cercando magari di staccare dal calcio. MARTINA: Premettendo che nella vita di tutti i giorni sono molto scaramantica e credo tantissimo in queste cose, nel pre partita non ho particolari riti scaramantici, a parte il solito segno della croce, baciando x terra prima di entrare in campo. Forse l’anno scorso sono stata più scaramantica del solito..(e mi ha portato bene visto che ho totalizzato 25 goal a fine stagione). Mettevo la fascetta x i capelli sempre dello stesso colore o anche sul colore della divisa, ci credevo molto. Quest’anno un po di meno invece. La mia giornata prima di un match è totalmente diversa da quella di Carlo, questo è poco ma sicuro (ride ndr)..ma questo anche perchè lui tra virgolette lo fa anche per “professione” oltre che per passione. Io vivo il sabato come l’inizio del week end e quindi come un giorno di festa se cosi si puo dire. Lui invece il sabato non pensa ad altro che alla partita. La sera ad esempio mentre lui mangia prosciutto e grana e non esce assolutamente io esco quasi sempre e la domenica in campo ho sempre reso lo stesso. A parte quelle domeniche NO dove hai la testa da tutt’ altra parte e non ci capisci niente di quei 90 minuti, ma può succedere a tutti alla fine.. “Quali pregi attribuite al partner fuori e dentro il campo e quali difetti”. CARLO: Come calciatrice è fortissima con il pallone tra i piedi e meno quando non ce l’ha. Nella vita l’amore con il quale affronta tutto ciò che fa, sia nel lavoro che nella vita privata e invece gli rimprovero la testardaggine che a volte metterebbe in difficoltà anche un mulo. MARTINA: Il più grande difetto di Carlo in ambito calcistico è legato proprio al fatto che lui durante la settimana sente e si prepara molto intensamente alla partita della domenica. Il sabato in particolare lo vive non pensando ad altro che alla partita del giorno dopo. Di conseguenza la domenica, quando gioca, entra in campo con un adrenalina a mille che molte volte non gli permette di esprimere a pieno tutte le sue vere capacità, e ne ha tante secondo me. Il pregio più grande è sicuramente la grinta ,la forza e la passione che ci mette non solo la domenica in campo ma durante tutta la settimana e sempre. Chissà perché è un ritardatario di prima categoria ma quando si tratta dell’ allenamento e della partita va anche un’ ora prima al campo. Dà tutto se stesso per la squadra e per i compagni. E’ molto professionista da questo punto di vista poiché a prescindere della categoria lui da sempre e comunque il massimo di quello che può dare. Nella vita in generale c’è sicuramente la sua bontà, disponibilità e dolcezza (anche se non si direbbe..eppure è così…sorride ndr) e il suo essere sempre solare. Per i difetti avrei un lungo elenco – e scoppia a ridere- ma mi soffermo su due in particolare. È troppo testardo. E’ convinto sempre di avere ragione e non c’è modo di fargli cambiare idea. Infatti è una guerra continua in questo senso. Ma alla fine vinco sempre io (sghignazza)  e poi tra i difetti ci metterei anche il fatto che è troppo buono anche con chi non lo merita e con chi non dovrebbe esserlo. Dovrebbe infatti imparare che non ci può fidare di tutti sempre e comunque. “Tra i due chi è più ‘casinista’ e chi più riflessivo” CARLO: Lei è la parte più casinista della coppia io quella riflessiva. Lei più paurosa, io più spregiudicato. MARTINA: Dipende.. Però solitamente io sono la più casinista e lui il più riflessivo. Anche se però lui è più impulsivo e istintivo. Io più razionale e anche la più paurosa. Mentre lui è spregiudicato anche se alla fine siamo entrambi timidi e lui più di me, io riesco a mascherare meglio, lui per niente. “Per che squadra tifate e quando vedete le partite insieme litigate” CARLO: Io Juventus e litighiamo si, perché lei è milanista e non andiamo per niente d’accordo in questo campo. MARTINA: Io Milan. Le partite di serie A non le guardiamo spesso insieme, però anche quando capita di guardarle, x fortuna almeno su questo non litighiamo anche perchè non sono una di quelle che ama criticare ogni due secondi i giocatori, mister, arbitro, ecc..Fino a quando si tratta si guardare le partite insieme non c’è rischio ..ma guai se si organizza una partitella e giochiamo io e lui. Lì sono cavoli amari. Prima di tutto non possiamo giocare in squadra insieme perchè lui (facendolo spudoratamente apposta) non mi passa mai un pallone e quindi mi arrabbio dall’ inizio alla fine della partita e se giochiamo contro come si suol dire “le mazzate fanno la nebbia” (ride ndr) quindi meglio evitare praticamente. “Chi è più geloso e cosa fate per farvi perdonare quando litigate”? CARLO: Lei è più gelosa. Di solito dura pochissimo la ‘guerra’ riesco a farmi perdonare subito, sono un professionista in scuse MARTINA: Siamo gelosi nello stesso modo, peró io sono del parere che ciò che è mio deve essere mio e di nessun altro, per questo sono sicura che se dovessi avere modo di essere gelosa sarei capace di tutto. Quando litighiamo se sono sicura al 100% di avere ragione allora non mi faccio nè sentire e nè vedere (gliela faccio pagare duramente in pratica), se invece sono dalla parte del torto o anche in una piccola parte allora faccio di tutto per farmi perdonare cercando soprattutto di chiarire il più presto possibile. “Quando giocate e fate goal lo dedicate al partner e avete un modo particolare di esultare”? CARLO: No niente di particolare. Solo Martina lo sa quando sono dedicati a lei. MARTINA: Quando segno in genere corro saltando per tutto il campo andando incontro alle prime compagne che mi trovo davanti. Ultimamente però mi è capitato anche di buttarmi direttamente per terra come per dire “sono sfinita non ce la faccio più a correre”. Molte volte mi è capitato di dedicarli a lui ma soprattutto l’anno scorso quando ne ho segnati ben 25 la maggior parte delle volte esultavo e pensavo che quei goal che facevo rappresentavano per me una sorta di rivincita personale. I goal io li vedo come delle soddisfazioni personali che ti puoi prendere solo la domenica dopo una settimana passata sopra i libri come l’anno scorso ad esempio. Infatti ti senti davvero soddisfatto dopo aver fatto una rete ma è una soddisfazione strana che non si può spiegare a parole.  “Cosa vi piace fare nel tempo libero e quello trascorso insieme? Vi piace andare a ballare”? CARLO: Sono un amante dello sport in genere: adoro il beach soccer, mi piacciono i ” motori” e appena posso mi butto in qualche discesa con lo snowboard! Non riesco a stare fermo insomma! Io ed il ballo siamo due cose diverse invece, sono un vero e proprio pezzo di legno! MARTINA: Nel tempo libero (per quel poco che abbiamo) ci piace molto stare per conto nostro in compagnia dei nostri cani. Sono i nostri grandi amori. Ma passiamo anche molto tempo in compagnia dei nostri amici organizzando cene, serate a casa di qualcuno o andando a ballare. A me piace molto uscire la sera, andare a bere qualcosa nei locali e magari andare anche a ballare. A lui molto di meno però comunque quando si organizza si va. Sicuramente chi tra i due ama di più la vita mondana sono io. “Come ve al  cavate voi e il partner ai fornelli”? CARLO: Ai fornelli sono un disastro ma impazzisco per la lasagna di papa’! Martina in cucina se la cava ma ha forti margini di miglioramento MARTINA: Non posso dire ancora se sono brava ai fornelli perché ancora vengo messa seriamente alla prova. Però quelle volte che ho cucinato qualcosa per lui era tutto buonissimo. Anche se lui davanti agli altri dice che con me morirà di fame lo dice solo perché non ama particolarmente farmi i complimenti davanti alle altre persone, ma sa benissimo che non sarà così. Come prendere Carlo per la gola?? Pizza margherita con la bufala, tagliata di vitello con rucola pomodorini e grana, crostata di marmellata, tiramisù, chiacchiere, taralli con la marmellata etc.. Lui non so dire se bravo o no ai fornelli perché fino ad ora non ho mai provato la sua cucina, per fortuna (ride). Una cosa la posso dire però: che per le faccende domestiche è proprio negato! E’ disordinatissimo e non sa ripiegarsi neanche una maglia e con me cade male perché io al contrario sono molto ordinata. Un motivo in più per litigare (ride ancora ndr) “C’è una canzone che portate nel cuore e che vi lega in modo particolare”? CARLO: ” E tu” di Claudio Baglioni , e’ la prima che gli ho dedicato! MARTINA: ‘Una canzone per te’ di Vasco Rossi “Se un giorno vi dessero l’opportunità di passare la giornata con un personaggio ‘famoso’ con chi vorreste trascorrere del tempo”’ CARLO: Impazzisco per Michelle Hunziker, questo e’ noto a tutti! MARTINA: Marco Borriello tutta la vita. “Tre aggettivi che descrivono il partner e una sfida da lanciargli”. CARLO: Generosa, testarda e dolcissima. Bomber non riuscirari a fare mai più palleggi di me.  MARTINA: Buono, impulsivo, testardo..posso continuare con i difetti? (ride ndr) Per quanto lo conosco bene scommetto che già so tutte le risposte che ha dato in questa intervista e lo posso dimostrare.. “Infine una considerazione sul calcio moderno e sui cori razzisti che spesso, purtroppo, fanno parte ancora della nostra realtà calcistica”. CARLO: Il calcio moderno ha perso fascino perché si sono persi valori importanti come la lealtà e lo spirito di sacrificio. Ormai gli interessi che girano intorno a questo mondo hanno portato chi lo pratica a volere il massimo risultato con il minimo sforzo! Purtroppo il razzismo e’ una piaga vergognosa del calcio ma basterebbe isolare chi lo incita e forse solo allora riusciremmo a vivere quelle emozioni che solo il calcio sa’ regalare. MARTINA:Nel calcio moderno ridimensionerei di molto tutti i soldi che ci girano intorno. Tanti tanti anni fa ne giravano molti di meno eppure era tutto più puro e tutto piu bello. Ora non è piu cosi a mio parere. Lo stesso discorso vale per gli uomini della politica italiana che prendono tutti quei soldi per cosa poi?? Ecco se i calciatori e tutto quello che c’è dietro facessero a meno anche di una piccola parte di quello che prendono magari tanta gente che al giorno d’oggi non riesce neanche più ad arrivare a fine mese starebbe non dico tanto ma leggermente meglio. Il razzismo nel mondo dello sport e non solo è un argomento molto delicato. Non esistono colori..siamo tutti uguali..ed è vergognoso che al giorno d’oggi avvengano ancora certi episodi come quello successo a Boateng ad esempio. 

tizianasmargiassi@vastoweb.com

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