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Tarsu: San Salvo Città Nuova risponde alle dichiarazione di Di Stefano

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SAN SALVO. Di seguito leggerete un articolo della lista San Salvo Città Nuova in risposta alle dichiarazioni di Di Stefano sugli accertamenti Tarsu.  “Cari concittadini, come sapete, ancora una volta ci troviamo a dover pagare per errori commessi dalla vecchia amministrazione e, ancora una volta, i vecchi amministratori cercano di sottrassi alle proprie responsabilità attaccando e distorcendo la realtà, strategia questa di certo più semplice del rispondere delle scelte fatte.

Ricorderemo questo Natale per lo sgradito regalo che Marchese & Co. hanno voluto lasciarci sotto l’albero: gli avvisi Tarsu. Come se ciò non bastasse, ora interviene Domenico Di Stefano, cercando di lavarsi di dosso le pesanti responsabilità dei decenni in cui lui e i suoi hanno governato. 

<< Prima o poi il giochino di “quelli che c’erano prima finirà’ >> afferma Di Stefano << non vediamo l’ora!! >> rispondiamo noi, poiché significherebbe che avremo finito di portare alla luce tutte le magagne nascoste  sotto il “gobbutissimo” tappeto che ci avete lasciato.  A ben vedere però, pare che incolpare in modo puerile la nuova amministrazione, in carica da pochi mesi, dei problemi risalenti ad anni ed anni fa, sia uno sport a cui il centrosinistra non vuole proprio rinunciare, così come continua a dimostrarsi affezionato alle ironie (così le definisce SSD) sessiste, avendo definito la politica del sindaco da “barbie girl”. Il senso politico crediamo si dimostri anche nel non cedere all’indegna cultura che tende a sminuire le donne, neppure in forma ironica, poiché, sappia il sig. Di Stefano, che la sua battuta non ha fatto ridere ora, come non fecero ridere le altre fatte durante la campagna elettorale. Così come non ci ha fatto ridere, bensì indignare, il volantino del parroco che riteneva le donne co-colpevoli delle violenze subite.
Nonostante tutto, anche stavolta San Salvo Città Nuova non vuole prestare il fianco a questo modo vecchio e sterile di fare politica, bensì intende, tramite questo comunicato, cercare di fare un po’ di chiarezza laddove altri stanno cercando scientemente di confondere carte ed idee.
I cittadini devono sapere che quelle che hanno ricevuto non sono cartelle di riscossione, bensì stime di pagamento che potrebbero essere alleggerite, o addirittura evitate, qualora il destinatario ne dimostrasse l’erroneita’.
Come fare? Occorre recarsi presso gli uffici di Assoservizi, e fornire i corretti dati, per verificare se sono conformi a quelli in possesso dell’Ente. Il tutto entro 60 gg.
Ma perché è successo tutto questo? Subito detto! Perché gli ex amministratori hanno gestito i tributi Tarsu in modo arbitrario e superficiale!
Cos’è accaduto nello specifico? Nel 2005 i parametri in base ai quali si procedeva al conteggio della Tarsu, sono cambiati, ma l’amministrazione Marchese non ha provveduto (come era suo dovere fare) ad informarne i cittadini. In realtà pare che solo alcuni ‘fortunati’ siano stati chiamati a correggere le proprie posizioni.
Il perdurare della non-informazione da parte di chi allora governava ha prodotto 3 conseguenze: 1) cittadini continuavano, anno dopo anno, a perseverare nell’erronea dichiarazione e ad accumulare, ignari, sanzioni su sanzioni. 2) le casse pubbliche non incassavano quanto dovevano, quindi gli amministratori hanno pensato bene di aumentare le tasse sui rifiuti del 150% per rimpinguarle. 3) si sono perse per sempre le entrate antecedenti al 2007, perché cadute in prescrizione. 
Giungendo ad oggi… Il Commissario Prefettizio, arrivato a causa della caduta dell’ormai immobile amministrazione Marchese, ha disposto, come legge prescrive, i preavvisi che abbiamo ricevuto.
Il nostro grazie dunque va’ agli ex amministratori che hanno permesso si arrivasse a questo punto.
Grazie per non aver controllato la congruità delle dichiarazioni tarsu. Grazie per non averci informato degli errori che commettevamo esponendoci al rischio di multe salatissime. Grazie per aver fatto perdere alle casse comunali moltissimi soldi inerenti a pagamenti ormai prescritti. Grazie di aver aumentato le tasse facendo pagare a tutti molto di più, a causa di errori, spesso involontari, di pochi.
 Di certo non confidavamo in un pubblico mea culpa da parte loro, anche se sarebbe stato opportuno, ma non riteniamo tollerabile che al danno procurato, essi aggiungano la beffa, propinando ora rimedi inapplicabili (come condoni non permessi dalla legge) iniziative bislacche (come il blocco degli accertamenti che ci farebbe incorrere in sanzioni con Assoservizi) e battute inopportune contro le donne, ma se il PD ha saputo confondere la società a cui essa stessa aveva dato mandato (Assoservizi, appunto) con Abruzzoservizi che invece si occupa di accalappiamento cani, e se SSD continua a fingere di non aver amministrato negli ultimi 10 anni, evidentemente non c’è margine per sperare in un confronto sincero e realistico con loro. 
Sperando di aver chiarito come e perché molti di noi si trovino oggi a dover subire un vero e proprio salasso, San Salvo Città Nuova rinnova la disponibilità dei propri rappresentanti a fornire ulteriori informazioni ed indicazioni, augurandoci di poter aiutare quanta più gente possibile”.

redazione@vastoweb.com

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