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Sasi si faccia luce sugli investimenti effettuati e risolvere le emergenze estive

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LANCIANO. “Alla vigilia di un’importante assemblea della Sasi siamo sconcertati -dichiara Amanda De Menna del Comitato Acqua Bene Comune Lanciano-nel vedere che la discussione verte esclusivamente sulle nomine del futuro Consiglio di Amministrazione.

Ci saremmo infatti aspettati che, essendo questo l’ultimo bilancio presentato dal cda del Presidente Scutti, venisse presentata anche una relazione che facesse un bilancio sulla gestione di questi ultimi 3
anni di gestione.

Si sono susseguite nei mesi scorsi notizie di varie inchieste della magistratura, dalla gestione dei 97 depuratori sino ad appalti e progetti realizzati dalla Sasi per accedere ai fondi regionali. Nei
giorni scorsi la stampa ha poi riportato notizie in merito alla costruzione di un edificio costruito senza alcuna autorizzazione e con una lunga serie di gravissime irregolarità edilizie e relative alla
sicurezza dello stabile.

 Al di là del profilo penale di tali vicende, sulle quali farà piena luce la magistratura, sembra emergere un clima di scarsissima, se non nulla, trasparenza nella gestione della
società.

Non possiamo poi dimenticare la paventata riorganizzazione della pianta organica che-continua Amanda De Menna- per quanto di nostra conoscenza, comporterebbe
solo nuovi aggravi e che possono  apparire all’opinione pubblica come
tipici di un carrozzone clientelare.

A queste gravissime criticità gestionali dobbiamo aggiungere che il presidente Scutti in questi 3 anni è stato totalmente indisponibile e chiuso nei confronti delle istanze di cittadini, associazioni e movimenti. Citiamo su tutte il mancato rispetto della volontà referendaria espressa anche dai cittadini della Provincia di Chieti nel giugno 2011 (che impone l’eliminazione della remunerazione del capitale dalle bollette) fino alla gestione dei distacchi dei cittadini morosi su cui siamo già intervenuti nei mesi scorsi, vicenda nella quale la Sasi si è comportata più come una società commerciale privata che come una società a capitale interamente pubblico che
gestisce un bene comune preziosissimo come l’acqua.

Ci aspettiamo che queste questioni vengano sollevate sindaci durante l’assemblea della Sasi. Sarebbe altresì auspicabile che si faccia piena luce sugli investimenti effettuati e sulla
loro efficacia, così da comprendere dove intervenire per risolvere definitivamente le annuali e gravissime emergenze estive. Sono queste le questioni da porre sul tavolo dell’assemblea e sulle quali basare ogni analisi sulla gestione della presidenza Scutti.

Da parte nostra-conclude il Comitato acqua bene comune Lanciano- tale analisi ci porta ad un giudizio non positivo e quindi ad auspicare la non riconferma del cda uscente e l’avvio di una
nuova fase radicalmente nuova. Una fase nella quale ricordiamo che l’obiettivo cardine dovrà essere la gestione della fusione con l’ISI, per arrivare alla nascita di un’unica società. Una fusione che per la presidenza Scutti non è mai stata una priorità e che, anzi, è stata
totalmente ignorata”.

redazione@vastoweb.com

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