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Avezzano-Vastese 1902: "Andiamo lì per fare bene. Zona presidiata per la sicurezza"

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VASTO. Sarà big match tra Vastese 1902 ed Avezanno domenica. Della partita se ne parlava già in estate, in sede di calcio mercato, quando le due squadre erano additate come favorite alla vittoria del campionato e considerate due corazzate,le formazioni da battere. E’ partito molto bene l’Avezzano che è primo in classifica con 19 punti, seguito a due punti dal San Nicolò, facendo segnare una serie di risultati positivi lunghissima. Un pò meno la Vastese 1902 del presidente Giorgio Di Domenico che, tra alti e bassi, riesce ad occupare comunque una posizione di metà classifica a parimerito con Montorio 88 e Francavilla e  ha tanta voglia di ricominciare a vincere anche in campionato e fare bene dopo le ultime prestazioni sotto tono. 
La squadra allenata da Mario Lemme in settimana ha affrontato all’Aragona la Virtus Cupello affidata al secondo Loris Carbonelli al momento, e ha vinto per uno a zero. Risultato che a detta del presidente, Giorgio Di Domenico, è servito sicuramente a dare morale alla squadra e partita che ha dato modo al mister di valutare anche aspetti tecnici per poter compiere le sue scelte. Nessuno squalificato sia in casa Vastese che per l’Avezzano. Infortunati nella fila della squadra marsicana nessuno. Tutti arruolabili. Per la Vastese ancora fermi ai box l’attaccante Torres, in via di recupero e a disposizione già dalla prossima partita, Di Santo, per un problema alla costola e Spagnuolo. Torna a disposizione Vincenzo Benedetti, in difesa, già impiegato nel secondo tempo contro la Virtus Cupello in Coppa Italia e anche Balzano nonostante fosse uscito “acciaccato” dalla partita di coppa. 
L’ultimo precedente in campionato tra le due squadre risale al 7 dicembre del 2003 con presidente dei biancorossi Camillo Litterio e in panchina Vincenzo Cosco. A quel tempo i vastesi subirono una sconfitta per 3-2 su un campo che non aiutava in quanto coperto da una neve caduta copiosa in giornata. I goal per i biancorossi furono di Innocenti e Lemme, attuale allenatore della Vastese. Il risultato però non venne omologato per scontri tra tifosi marsicani e vastesi prima del match. Vennero colpiti e finirono in ospedale anche tre giocatori, Gioffrè, Gentile e Rao che non giocarono poi. Le “botte” tra tifosi valsero il 3-0 a tavolino accordato alla Vastese, ribaltando così il risultato del campo. Lemme che ha diversi trascorsi contro i marsicani. Importante il goal che fece con l’Andria nel 4-0 finale inflitto all’Avezzano in un anno in cui la squadra abruzzese poi retrocesse. Scontri tra tifosi che sono temuti dalla società vastese anche in questa stagione. Anche l’anno scorso durante la Coppa Mancini le due tifoserie ad Avezzano si scontrarono. Nella competizione riservata alle squadre vincitrici dei due gironi del campionato di Promozione abruzzese, l’Avezzano ebbe la meglio sui vastesi. Un 4-0 pesante e amaro per la cinquantina di tifosi vastesi giunti allo stadio dei Marsi. Ci fu qualche scintilla tra le tifoserie. Quella che vorrebbero evitare i presidenti dei due club. 
“I pullman saranno scortati e ci sarà schieramento maggiore di forze dell’ordine. Nessuna misura restrittiva ma maggiore impiego di uomini per evitare che si ripetano i tafferugli del passato e uno svolgimento tranquillo della partita. Ringraziamo il vice questore di Avezzano, una donna competente e preparata. La nostra tifoseria si è organizzata con i pullman, saranno una cinquantina minimo, per venire a seguire la squadra e questo non può che farci contenti perchè danno molto calore agli undici in campo e li spronano. Dispiace dover vedere che in questa partita che era realmente a rischio siamo riusciti a trovare un accordo e far partecipare le due tifoserie e invece contro il San Salvo ci siano state misure restrittive a nostro giudizio troppo severe” spiega Di Domenico. 
Tifosi Vastesi e marsicani hanno una rivalità nata cinquant’anni fa. La rivalità ha delle radici ed origini più vecchie che risalgono addirittura alla season 1965/66 allor quando in un campionato di 1a categoria abruzzese (l’attuale promozione/eccellenza regionale) le due squadre si sono affrontate in uno spareggio per determinare la vincente  per salire in serie D. Una vera e proprio odissea  in tre incontri: la prima il 22.05.1966 con vittoria al De marsi dei biancoverdi per 1-0 e la seconda il 29.05.1966 con vittoria all’aragona dei biancorossi per 1-0 (Lo vecchio). A quel punto si è dovuti ricorrere per forza ad una clamorosa “bella” il 05.06.1966 allo Stadio Adriatico di Pescara con oltre 5000 persone presenti con stragrande maggioranza di tifosi biancorossi in trasferta. Al 63′ dell’incontro questa volta è l’attaccante marsicano Manzi a gelare i vastesi dopo un match astioso e combattuto dove gli aragonesi avrebbero secondo lo cronache e testimonianze strameritato quel successo. A seguire si ricordano numerosi incidenti sugli spalti ed in campo, piccola invasione di campo compresa. Quella Pro vasto si rifarà un anno dopo sempre all’adriatico e sempre ad uno spareggio contro il Termoli (2-2): ad aiutare i biancorossi a risarcire la pro vasto sarà un incredibile sorteggio negli spogliatoi. Pertanto in conclusione l’Avezzano non ha mai portato molto bene nelle partite che “contano” e la ruggine ha origine lontana, come riporta il sito internet Vastocalcio.  Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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