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Trovato con la droga tenta di fuggire picchiando gli agenti

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VASTO. Nella giornata odierna alle ore 14,00 Operatori di Polizia del Commissariato di Vasto, diretti dal Dirigente Dr. Cesare Ciammaichella,  hanno proceduto  all’arresto di Ciccarone Daniele, di Vasto di ani 40, con precedenti di polizia per stupefacenti, senza alcuna attività lavorativa,perché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, tipo marijuana, violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

L’atto restrittivo della libertà personale ha fatto seguito ad un servizio di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’arrestato era da tempo nel mirino del Commissariato proprio per l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

In corso Italia, all’altezza degli ex edifici scolastici, a bordo di auto civetta, i poliziotti scorgevano Ciccarone Daniele, noto per precedenti specifici e conosciuto con lo pseudonimo di ‘mousito (topolino)’ , che riconosciuti i poliziotti, cercava di nascondersi alla loro vista con fare indifferente.

Tentava di trovare riparo prima sotto i portici lì presenti e poi all’interno del bar Palizzi.

Essendo loro noto che il medesimo gravita nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti, in special modo di marijuana ed hascisc, concentrando la sua attività nei pressi della vicina villa comunale e del centro storico della città.

 

Dopo aver lasciato in sosta l’autovettura di servizio, raggiungevano il Ciccarone onde procedere ad un normale controllo nei pressi del bar.

Fuori dal bar, dopo aver mostrato la tessera di riconoscimento, rendevano note le ragioni del controllo, invitando il sospetto ad esibire un documento d’identificazione per poi procedere nei suoi confronti ai sensi dell’art.103, comma 2 del D.P.R. 309/90 alla perquisizione.

Si rinvenivano tra i suoi effetti, due buste di cellophane trasparente contenenti entrambi sospetta sostanza stupefacente del tipo marijuana che custodiva nella tasca anteriore dei pantaloni che indossava.

 

Improvvisamente il Ciccarone cominciava a dare in escandescenza, minacciando di mali futuri gli agenti e nel contempo provando a dileguarsi, strattonandoli e spingendoli con violenza.

La sua reazione non coglieva di sorpresa gli operanti che riuscivano prima a non farlo scappare e poi, con l’ausilio di una seconda pattuglia di colleghi, fatta appositamente convergere sul luogo ove si trovavano, a bloccarlo e a condurlo a bordo dell’auto di servizio presso gli uffici del Commissariato P.S. per le incombenze di rito.

Nonostante le operazioni dirette ad evitare che il CICCARONE fuggisse avessero creato scompiglio e curiosità tra i cittadini presenti, l’arresto dello spacciatore è stato accolto con complimenti e plausi  dai molti osservatori.

In ufficio e a seguito di un più accurato controllo, il Ciccarone risultava in possesso della somma complessiva di 189,45 euro.

 

La sostanza, pesata da personale tecnico della locale Polizia Scientifica, risultava pari a grammi 14,8 per una busta e grammi 1,3 per l’altra. Sottoposta a test orientativo, dava esito positivo ai reagenti per l’identificazione della canapa indiana e suoi derivati.

Alla luce di ciò, si procedeva alla perquisizione domiciliare presso la sua abitazione sita in Vasto (CH),  anche in questa circostanza si rinvenivano ulteriori grammi 1,9 di sospetta sostanza stupefacente, nascosta in un armadio, grammi 3,6 di semi verosimilmente di marijuana e un bilancino di precisione celati all’interno di una scatole di scarpe. Sotto il letto della sua camera da letto, all’interno di uno zaino, altri 95 euro in due banconote da 20 euro, cinque da 10 euro e una da cinque euro.

Dell’avvenuto arresto veniva informato il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Vasto (CH), Dr. Giancarlo Ciani.

 

Sia la presunta sostanza stupefacente che il denaro in possesso del Ciccarone, assieme al bilancino e ai semi, venivano sottoposti a sequestro.

Si dà atto che uno degli operatori è stato costretto a far ricorso ai sanitari di turno del locale pronto soccorso per le lesioni arrecategli dal Ciccarone al momento del controllo in corso Italia, veniva giudicato guaribile in giorni sette s.c. per contusioni multiple in regione toracica e cervicale.

Durante l’arresto infatti il Ciccarone urlava a squarciagola dimenandosi furiosamente e spintonando gli operatori di polizia fino a colpirli.

Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)

 

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