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Furti in villa e appartamenti: centinaia in 2 mesi. Fenomeno che inizia a far paura

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Agiscono ad ogni ora e in qualsiasi luogo: sono i ladri di ville e appartamenti. In questi mesi l’Abruzzo è una delle regioni più prese di mira dai malviventi. “Spesso sono slavi, rumeni, zingari, ragazzini e donne incinta che sono meno perseguibili dalla legge e che consegnano poi il bottino alle bande che hanno dietro” spiega il comandante della compagnia dei Carabinieri di Pescara, Claudio Scarponi. “Nel pescarese prendono e cercano soprattutto oro, soldi e orologi. Non si fermano più a prendere televisori, argento, impianti stereo e nemmeno cellulari per paura di essere rintracciabili. Importante la solidarietà tra i vicini. Anche lo sguardo di uno sconosciuto incontrato mentre si rientra può essere importante e va segnalato senza avere timore di disturbare. Cercare poi di non lasciare oro e contanti in camera da letto, la camera che più viene presa di mira e a volte anche l’unica perchè i tempi sono ridotti in alcuni casi. Importanti anche gli impianti di videosorveglianza e allarmi che possono essere in taluni casi collegati anche direttamente con la centrale di polizia o carabinieri. Capiamo però che possono avere un costo e che in periodi di crisi come questo non tutti se lo possono permettere per questo chiediamo la massima collaborazione tra cittadini e vicinato” spiega Scarponi.
Nel pescarese negli ultimi due mesi sono stati 172 i furti messi a segno. Solo l’altro giorno in zona Colli sono stati portati via beni in tre appartamenti per un valore di 4mila, 15mila e 10mila euro più otto orologi.
Furti a ripetizione anche a Lanciano. Prese di mira nel giro di pochi giorni Villa Elce, Villa Romagnoli (tentato furto), via Tinari e ultima ieri Contrada Re di Coppe. I ladri hanno aspettato che la signora uscisse, conoscendone tutti i movimenti e usanze, e sono entrati dal retro della villa forzando la finestra. Hanno cercato contanti, gioielli e la cassaforte distruggendo anche i mobili. Una volta trovata la cassaforte l’hanno aperta con la fiamma ossidrica e portato via 5mila euro in contanti presi poco tempo prima dalla signora per pagare tasse di successione, gioielli e buoni postali, per circa 3mila euro. I ladri durante la fuga hanno poi perso una parte della refurtiva. La signora ha immediatamente chiamato la polizia una volta scoperto il furto e le forze dell’ordine insieme alla Polstrada hanno recuperato anche una vettura usata dai malviventi per gli spostamenti: una Audi risultata rubata tre mesi prima in Umbria. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.
Quello dei furti è però un fenomeno che inizia a fare paura. Tante le persone che sono colte da attacco di panico e ansia dopo aver subito un furto in casa o essere a conoscenza che siano avvenuti in zona limitrofe. Come spiegano gli psicologi è un vero e proprio trauma. “Sapere che qualcun è entrato in casa propria o ha tentato di farlo vuol dire essere toccati nella propria privacy, che le proprie cose sono state violate e questo produce ansia. La stessa che prende dopo un brutto incidente stradale e fa avere timore di rimettersi alla guida di un mezzo. Ognuno ha la sua emotività e reagisce agli eventi in modo diverso così come ha bisogno di cose diverse per poterla superare. Non è uno stato da sottovalutare” spiegano gli esperti. Così come problematico per asmatici e cardiopatici può essere il gas soporifero che viene spesso spruzzato dai malviventi. Già diversi i casi in cui i derubati sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Le forze dell’ordine rimarcano come sia importante per prevenire segnalare qualsiasi movimento o cosa che può apparire strana ai nostri occhi.  Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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