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Vastese Beach Soccer solidale a Pasquale Carotenuto. La Roma diffonde un comunciato di protesta

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VASTO. Massima solidarietà a Pasquale Carotenuto da parte della Vastese Beach Soccer dopo l’esclusione dal Beach Soccer Worldwide
“Solidali a chi è stato anche il capitano di uno di noi. Grande giocatore, uno dei migliori del beach soccer italiano” spiega Ciappa a nome della squadra vastese.
La nota ufficiale su Carotenuto è stata pubblicata dala Roma Beach Soccer, squadra con cui ha giocato nell’estate 2013 bomber Carotenuto.
“Abbiamo appreso che Carotenuto Pasquale capitano della Roma Beach Soccer nelle stagioni 2011-2012-2013 quest’anno passato in forza al Terracina Beach Soccer per partecipare alla Coppa Italia Enel (vinta dal Terracina con il contributo fondamentale di Carotenuto che ha siglato 5 goal) ha subito un’enorme ingiustizia da parte degli organi della società privata spagnola Beach Soccer Worldwide e da parte della FIGC-LND.
Carotenuto è stato squalificato per la durata di un torneo (?) per “Aver preso parte nella stagione 2013 al torneo super 8 con la Roma Beach Soccer” e per questo motivo non ha potuto partecipare alla Euro Winner Cup di beach soccer (una sorta di coppa dei campioni di questo sport) in svolgimento in questi giorni a Catania.
Il giocatore, a detta dei proprietari della società privata spagnola Beach Soccer Worldwide organizzatore dell’evento, si sarebbe macchiato della colpa di aver partecipato al Super 8 Beach Soccer Tournament che non si svolge sotto l’egida della FIGC-LND ma si svolge sotto la supervisione di un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che è l’A.S.I., così facendo Carotenuto avrebbe violato l’art.83 par.1 dello statuto della FIFA che in breve dice “che un giocatore tesserato con una federazione riconosciuta dalla FIFA non può giocare in tornei non riconosciuti da enti non appartenenti o affiliati alla FIFA”.
Premesso che in Italia il beach soccer organizzato dalla FIGC-LND è un torno AMATORIALE (le squadre che vi prendono parte non hanno matricola ufficiale ed i tesserini usati per i calciatori sono quelli amatoriali e valgono solo ed esclusivamente per un discorso assicurativo) quindi un torneo alla stessa stregue adi quelli organizzti dai vari enti di promozione sportiva esistenti in italia e riconosciuti dal CONI (ASI-ACLI-CSEN-UISP-ENDAS etc.), la procedura con cui il giocatore è stato squalificato ha dell’incredibile: la squalifica gli è stata comunicata a voce da un responsabile della Beach Soccer Worldwide il giorno prima di scendere in campo a Catania!
Non volevano lasciare traccia di questa assurdità, non c’è nessun comunicato ufficiale, nessuna motivazione scritta a supporto della squalifica quindi nessuna possibilità per il giocatore di difendersi e motivare le sue argomentazioni a difesa, ma cosa ancora più grave la squalifica è stata fatta da una società privata che organizza un torneo privato rifacendosi a norme che solo la federazione di appartenenza del giocatore in questo caso la FIGC-LND può applicare e che non ha applicato perchè ha la giurisprudenza sportiva italiana non contempla alcuna squalifica per il fatto di specie.
Ci spieghiamo meglio: è come dire che i giocatori che la domenica giocano in campionati di calcio della FIGC o della LND durante la settimana non possono partecipare a nessun altro tipo di torneo, se passa questa assurdità i tesserati FIGC-LND devono dire addio a tutti i tornei privati!
Pasquale però ha reagito, unico giocatore in Italia (gli altri dovrebbero riflettere specialmente quelli della Nazionale di beach soccer spaendo che un campione come lui non viene convocato per questa “pecca”) ed ha presentato formale ricorso sia alla Beach Soccer Worldwide che alla FIGC-LND, ma ad oggi non ha avuto alcuna risposta!
La nostra rabbia stà nel fatto che “dell’abuso” perpetrato da una società privata spagnola in terra italiana, la FIGC-LDN cioè la federazione che sovraintende il calcio ed il beach soccer in Italia se ne frega non prendendo nessuna decisione in merito, non tutelando un proprio tesserato, si fa scavalcare da chi in Italia non ha nessuna voce in capitolo, la FIGC-LND visto che ha patrocinato questa manifestazione doveva imporre di far giocare Carotenuto perchè lo stesso non ha infranto nessuna regola, tanto più che ha giocato e vinto la Coppa Italia organizzata dalla FIGC.LND, invece nulla, regna il silenzio più totale!
Questo rafforza ancora di più la nostra convinzione che ci ha portato nel 2012 a scegliere un torneo come il Super 8 in cui sia la società che i propri giocatori non vengono umiliati da scelte di gestioni incomprensibili e fatte da gente con poca competenza sportiva.
Non resteremo a guardare, siamo stanchi di dover subire le angherie di questi signori, mettiamo a disposizione i nostri legali per supportare tutte le battaglie contro questi soprusi, arriveremo, se necessario, anche all’Alta Corte europea per tutelare il diritto allo sport dalla Costituzione Italiana e dalle norme del CONI.
Forza Carotenuto, forza Capitano non mollare, la Roma Beach Soccer ed i suoi tifosi sono con te!!” questo il comunicato stampa diffuso dalla Roma Beach Soccer.
Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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