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Sante Mileno, tanti goal per far crescere il calcio a 5 a Vasto. "Amo i goal su calcio piazzato"

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VASTO. Quattro risultati utili con la goleada nell’ultima partita per il Calcio a 5 Vasto. Una realtà che sta cercando di riemergere in città e lo sta facendo a suon di vittorie ripartendo dalle categorie più basse, giocando sui campi che D’Alessandro mette a disposizione con la Promo Tennis e sperando di tornare presto ad avere un  buon pubblico e salire in categorie più consone come in passato ha fatto il calcio a 5 vastese.
“Nell’ultima partita ci siamo rifatti dopo la sconfitta contro il SAnt’Eusanio. Scontro diretto contro Casalbordino in cui abbiamo avuto la meglio riprendendoci cosi il secondo posto in classifica. Speriamo ora di ripeterci anche con il Paglieta” spiega il pivot e goleador della squadra Sante Mileno.
“Quest’anno l’importante è ricreare il movimento a Vasto. Se vinciamo il campionato è qualcosa in più. Non guardo a quanti goal farò ma spero che la gente si appassioni a questo sport. Settanta per cento dei goal nel calcio a 5 arrivano da calci piazzati. Nel nostro campionato, di categoria inferiore, si segna meno su schemi, si segna come viene. Invece nelle categorie maggiori gli schemi contano molto e diventano importanti anche alcuni nomignoli che ogni squadra da a questi schemi cosi come intendersi tra giocatori chiamandosi con soprannomi. A me piace molto segnare su calcio di punizione cosi come finchè si poteva tirare da calcio di inizio fare goal da li. Ora con il tocco necessario da centrocampo  può capitare solo di buttarla dentro in un momento successivo”. 
“Nel calcio a 5 fondamentale è la figura del portiere”. “Importantissima la figura del portiere nel calcio a 5 e cosi anche nella nostra squadra. Se c’è un portiere forte vinci. Ne è esempio Mammarella nell’Acqua e Sapone. Poco conta il peso e l’aspetto esteriore. E’ bravissimo. Il portiere Angelini, pre Mammarella, pesava 150 kg e veniva dal pugilato ma era agilissimo. Quindi non è il peso che fa la differenza tante volte nel ruolo del portiere nel calcio a 5”.
“Portiere importante tanto quanto il feeling tra i componenti della squadra”. “Importate anche il gruppo. Il portiere è mezza squadra ma il gruppo è tutto. Puoi avere anche elementi fortissimi ma se non si va d’accordo non arrivi da nessuna parte. Deve esserci feeling”.
“Calcio  a 5 in cui c’è molto più contatto fisico rispetto al calcio a 11 e i falli vengono fischiati meno”. “Nel calcio a 5 c’è molto più contatto fisico rispetto al calcio a 11. Verissimo. Tante volte ogni giocatore è portato a ricoprire anche alti ruoli. Ci si da una mano. Il gioco è veloce e spesso entri in contatto anche con l’avversario ma non viene fischiato tutto come spesso accade nel calcio a 11. Prosegue l’azione stringi i denti. Hai poi i tifosi che senti vicinissimi come nel tifo all’inglese”.
“Piace a Mileno la regola del portiere in movimento?”. “La regola del portiere in movimento a me non piace. O meglio non piace usarlo quando stai perdendo con tanta differenza reti ma lo userei più per far la differenza e tentare il goal sul pari o quando vuoi distaccare l’avversario. Rischiare e tutto in modo velocissimo. Pochi secondi per poi tornare alla normalità . Bisogna lì avere anche un portiere con i piedi buoni”.
“Lo schema che preferisce Mileno?”. “Il 4 da calcio d’angolo nostro, la cosiddetta “pisata”. Far passare il pallone sotto la suola all’indietro. Un gran bel gesto tecnico che apprezzerebbero anche i tifosi. Tifosi che sono importantissimi. Questo è il motivo per cui noi chiediamo ai tifosi di venirci a seguire ed appassionarsi a questo sport insieme a noi. Vasto ha un passato glorioso in questo sport. Per il momento ci sono pochi tifosi che preferiscono magari calcio o basket”. 
Mileno punto di forza della squadra vastese come sottolinea anche il mister Porfirio.
“Il bomber se guardiamo i tabellini dei tre gironi della serie D vediamo che in quello A il capocannoniere a 7 reti nel girone B 6 e nel nostro Mileno 24 già. E’ importante avere una prima squadra che fa la D ma stiamo puntando molto sul settore giovanile. Grazie ai campi che Pino ci ha concesso abbiamo una scuola calcio, pulcini e juniores. Altri 50 ragazzi che gravitano intorno ala prima squadra. Importantissimo il settore giovanile. A me non piace vedere in squadra anche nella massima serie brasiliani naturalizzati italiani. E qualche anno fa è stato fatto un discorso proprio per far crescere i nostri giovani e portarli poi in prima squadra e nazionale”.  (Foto Andrea Marino) Tiziana Smargiassi (tizianasmargiassi@vastoweb.com)

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