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Muore dopo la lite con il fratello, non è esclusa l'ipotesi di omicidio colposo

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CASTIGLIONE MESSER MARINO. Non ce l’ha fatta Mario Tatangelo. A distanza di otto mesi da una lite con il fratello che gli era costata un bruttissimo trauma cranico l’operaio è morto. Il  fratello già accusato di lesioni gravi, potrebbe a questo punto essere accusato di reati ben più gravi. Al momento non c’è la certezza assoluta che la morte sia una conseguenza dei colpi ricevuti, ma è una ipotesi fondata. 

L’uomo potrebbe quindi essere accusato di omicidio colposo. In paese dicono che è sconvolto. Il cinquantasettenne ha sempre smentito di avere toccato il fratello. Qualcosa o qualcuno deve aver convinto i carabinieri del contrario. E mercoledi dopo la morte dell’operaio hanno subito informato la magistratura dell’accaduto. 

“Siamo tutti molto dispiaciuti per un uomo che è morto a soli 53 anni. Un uomo che ha vissuto la dura esperienza dell’emigrante e che era tornato in paese per vivere serenamente gli ultimi anni della sua vita. E’ stato uno choc per tutti”, dice il sindaco di Castiglione, Emilio Di Lizia. M.T. che aveva subito già diversi interventi chirurgici avrebbe dovuto ricoverarsi a breve per la ricostruzione della calotta cranica e intanto seguiva un percorso di riabilitazione. Le conseguenze del trauma cranico erano state devastanti. 

Il fascicolo dei carabinieri della stazione di Castiglione che hanno ripercorso minuziosamente la vicenda, si allunga e il caso 

diventa molto più delicato. La lite fra i due fratelli avvenne il 22 all’interno di un bar. 

paolacalvano@vastoweb.com

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