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Emanuele La Verghetta: la fotografia nel sangue, racconta la sua passione

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VASTO. Emanuele La Verghetta è un giovane vastese di gran talento che collabora nella pasticceria di famiglia e nel tempo libero si dedica alla fotografia. I suoi scatti non sono mai banali, sono studiati con cura e spesso richiedono anche tanta pazienza. 
Recentemente Emanuele La Verghetta ha ottenuto per le sue foto il riconoscimento dalla nota rivista di moda “Vogue”, che ha selezionato due delle sue fotografie. 
Abbiamo chiesto a Emanuele come è nata questa sua passione. 
“Non saprei dare una risposta. Forse perché una risposta non c’è, diciamo -ha spiegato Emanuele- che semplicemente fotografo. Non ho un soggetto preciso pur essendo forse più incline al paesaggio, ma sono convinto che darsi delle aree di interesse precise sia molto limitante, sono più d’accordo sul provare più generi al massimo delle proprie possibilità e magari riconoscersi in una piuttosto che in un’altra ma senza essere troppo tematici.
Sulla tecnica sarò molto chiaro: La tecnica esiste ed è un dato di fatto, esistono delle regole da cui non scappa ma nulla vieta che le regole possano essere adattate alle situazioni fotografiche che man mano si presentano,  la fotografia è anche espressione del nostro essere al momento di scattare ed è un interessante metodo per far conoscere le proprie idee. Il potere comunicativo delle immagini non penso possa essere messo in dubbio, in virtù di questo io quando scatto lo faccio pensando sempre di voler comunicare qualcosa.
Le immagini sono il primo prodotto che si origina dalle nostre macchinette fotografiche siano esse digitali o analogiche, ma una bella foto non fa un progetto fotografico e in quest’ultimo periodo mi piace pensare ad un tema a cui legare le mie foto. Salvo poi presentare degli estratti soprattutto su Facebook dove so che molte persone mi seguono e spesso mi testimoniano il loro apprezzamento fermandomi per strada, e non nascondo che fa piacere. Sono tanti i sacrifici che si fanno, a volte sottraendo tempo agli amici e a volte ai propri doveri.
Insomma la fotografia ti entra nel sangue e non se ne può fare a meno, ma penso che questo sia comune a molte persone che si occupano di arte.  Anche un banale cesto dell’immondizia può diventare fonte di ispirazione, questo per dire che non bisogna per forza avventurarsi in viaggi estremi per considerarsi fotoamatori o fotografi professionisti ma bensì guardare con occhio critico alla realtà che ci circonda prima di tutto. E anzi vi assicuro che raccontare la nostra quotidianità è davvero difficile”.
Nei suoi scatti troviamo spesso il mare, paesaggi e belle ragazze. Insieme al titolo talvolta Emanuele commenta le immagini con delle citazioni di grandi autori, Alessandro Baricco in particolare.
“Mi piace raccontare spesso -dice- la nostra città fornendo una chiave di lettura più orientata ad una visione artistica e a volte giocando con i colori, il digitale ha il potere di far  intervenire in post produzione su tanti aspetti che ci permettono in pochi passi di creare immagini che a volte stravolgono la realtà ma ad uno sguardo attento sono anche espressione di una personalità
Mezzi tecnici? Un bel dilemma quello delle apparecchiature in questo vi dico che trovare una propria attrezzatura non è facile, col tempo si fanno delle scelte ma mi sento di dire che succede e continuerà a succedere di acquistare attrezzature che poi si riveleranno non utilissime. 
E’ un po’ il prezzo da pagare specie quando si inizia. Ognuno col tempo troverà quello che più può essere utile. Quello che consiglio e scegliere mezzi che sappiamo di poter padroneggiare e che permetta di divertirsi da subito. Ultimo consiglio: scattate, scattate, scattate. E confrontatevi il più possibile”.
paoladadamo@vastoweb.com

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