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Il “Ridolfi-Zimarino” di Scerni partner nel progetto Erasmus+

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SCERNI. L’Istituto “Ridolfi-Zimarino” ha aderito, assieme all’Università di Porto (Portogallo) e ad altre scuole del Portogallo, dell’Inghilterra, della Spagna, dell’Olanda e della Polonia, al progetto Managingfor@SchoolofSuccess, che vede coinvolti i sistemi educativi europei per l’aumento dell’efficienza delle scuole nella gestione delle risorse pubbliche, lo sviluppo delle competenze professionali delle risorse umane della scuola, la condivisione di buone pratiche e la creazione di reti di scuole europee per un maggior scambio di conoscenze, risorse, procedure e documenti, anche attraverso l’implementazione su piattaforme di comunicazione. I lavori sono stati avviati con il primo meeting svoltosi in Portogallo nel mese di gennaio 2016, in cui sono stati fissati gli obiettivi da raggiungere fino al prossimo incontro.
“Risulta più che mai utile – commenta il Dirigente Scolastico Livio Tosone – un confronto tra dirigenti scolastici e personale amministrativo, provenienti da paesi europei con diversi livelli di autonomia scolastica, sulle problematiche gestionali ed amministrative della scuola in Europa. È inoltre particolarmente importante ed innovativo il coinvolgimento del personale di segreteria, componente delle risorse umane che, in questa fase di veloci e continui cambiamenti, si trova investito da compiti nuovi, spesso affrontati senza nessuna formazione, e di solito marginalmente coinvolto nelle attività di studio e riflessione sulle politiche scolastiche. Al contrario, la programmazione didattica e quella finanziaria non possono che essere strettamente integrate, sia nella fase di progettazione che di gestione delle attività scolastiche: tale integrazione è possibile solo attraverso una conoscenza ed una condivisione degli aspetti didattici, organizzativi e gestionali da parte di tutto il personale coinvolto.”
Le scuole e le organizzazioni presenti nel progetto rappresentano: – sistemi centralizzati con l’autonomia scolastica limitata, come il Portogallo;  – sistemi con un autonomia non pienamente realizzata come Italia;  – sistemi federali con decisori a livello regionale come la Spagna;  – sistemi di cooperazione tra Stato e enti locali, come la Polonia;  – sistemi decentralizzati con un alto grado di autonomia come Olanda e Regno Unito  “Durante i tre anni di durata del progetto – prosegue il prof. Livio Tosone – le scuole partner, attraverso seminari di formazione ed incontri di coordinamento, potranno conoscere sistemi scolastici con una diversa distribuzione dei livelli di decisione e responsabilità nella gestione della scuola. Il confronto non potrà non interessare i cambiamenti introdotti dalla legge 107/2015 (La buona scuola) in Italia, utilizzando le esperienze realizzate in altri paesi in una materia oggi motivo di un aspri conflitti quali: valutazione esterna delle scuole, valutazione del merito del personale, reclutamento del personale, forme di partecipazione e rendicontazione sociale.
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