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Consiglio Comunale, la minoranza abbandona l’aula al momento del voto foto

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VASTO.  Questa mattina è tornato a riunirsi il Consiglio Comunale di Vasto.  All’ordine del giorno un solo punto:  la revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24 D. Lgs 19 agosto 2016, n. 175, così come modificato dal D. Lgs. 16 giugno 2017, n. 100, che prevede la ricognizione delle partecipazioni possedute e l’individuazione delle partecipazioni da alienare. Stando a quanto stabilito dal Testo Unico i Comuni devono effettuare una ricognizione della società partecipate. Nel Comune di Vasto sono sei: la Sasi che gestisce il servizio idrico integrato; l’Isi, società in liquidazione, che si occupa delle infrastrutture del servizio idrico, il Consorzio Civeta che si occupa della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero di materiali; la Pulchra che si occupa dei servizi di igiene urbana e raccolta differenziata porta a porta; l’Arap  che fornisce servizi generali alle attività produttive insediate nel territorio abruzzese; l’Ato che si occupa della raccolta e trattamento dell’acqua.

Francesco Menna sulla delibera approvata quest’oggi in aula ha dichiarato: “La maggioranza di centrosinistra ha votato una delibera che individua le quote della partecipata da poter mettere in vendita, ovvero la Pulchra. Questo documento segue perfettamente la legge ed ha ricevuto il parere tecnico favorevole del dirigente e del Collegio dei revisori dei Conti. Inoltre la delibera sarà inviata alla Corte dei Conti per le valutazioni e il monitoraggio. Si tratta di un provvedimento che ci consente di metterci a pieno regime con la legge e che sta per essere adottato anche da altri comuni. La valutazione della quota verrà effettuata da un perito che sarà scelto seguendo le procedure di legge. Se la vendita sarà la procedura da seguire nell’interesse pubblico il Consiglio Comunale potrà pronunciarsi in questo senso onde evitare che le azioni vengano svalutate e si vada verso la liquidazione. Successivamente si è bocciato il provvedimento della minoranza perché non è conforme al dettame normativo del Testo Unico e soprattutto non ci consente  di fare una valutazione ponderata di quella che sarà la decisione da prendere da qui a qualche mese rispetto alla Pulchra.”

In aula la discussione è stata animata e non sono mancate parole al vetriolo tra maggioranza e opposizione. A scatenare le maggiori polemiche dell’opposizione la presunta illegittimità del documento portato in aula da parte della Giunta Menna, situazione questa che ha portato ad un vero scontro tra i due schieramenti. La minoranza infatti, al momento del voto, ha abbandonato l’aula, con il provvedimento che è stato approvato con il solo voto della maggioranza.

Francesco Prospero ha affermato: “La maggioranza ha votato il suo documento e tutta la minoranza è uscita dall’aula, questo perché lo abbiamo ritenuto illegittimo. La minoranza, compreso il M5s, è poi rientrata in aula  per votare la propria risoluzione, ma è stata puntualmente respinta dalla maggioranza.”

Guido Giangiacomo, a riguardo, ha detto: “Il 30 settembre scadeva il termine per decidere quali società partecipate dismettere. La delibera non decide quale, ma da l’incarico per un consulente che deve valutare, tra le altre cose, se mantenerla. Tutto questo doveva essere fatto prima e noi visti i recenti fatti del decreto ingiuntivo riteniamo si dovesse decidere subito l’alienazione e partire con una gara”.

Vincenzo Suriani, al termine del Consiglio, ha commentato così sulla propria pagina Facebook: “Una maggioranza in agonia in un Consiglio prettamente “tecnico” riesce a produrre sulle partecipate solo una delibera piena di errori che poi aggiusteranno in fase di pubblicazione. Chiusura totale alle opposizioni, muro contro muro. Assessori muti spettatori, cominciando dal vicesindaco che pure si dovrebbe occupare di pulchra e di ambiente”.

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